SCUOLA: DISAGIO ANCHE IN FRIULI VENEZIA GIULIA

SCUOLA: DISAGIO ANCHE IN FRIULI VENEZIA GIULIA

Si rifacciano le operazioni per consentire avvio di anno scolastico. Ata: aumentano gli alunni e calano i posti. Sindacati: situazione inaccettabile, chiesto confronto con Regione e ufficio scolastico.

E’ forte anche in Friuli Venezia Giulia il disagio dei lavoratori del mondo della scuola. Sono le organizzazioni sindacali a rappresentare il malcontento della categoria per i numerosi errori a vario titolo registrati, che in realtà come Palermo e Napoli hanno portato il personale addirittura a scendere in piazza.

Le quattro sigle sindacali, Uil Scuola, Flc Cgil, Cisl Scuola e Snals del Friuli Venezia Giulia, chiedono  trasparenza delle procedure e il riconoscimento del diritto di ognuno:. L’unica soluzione è rifare le operazioni. Non si può delegare alla magistratura i problemi di gestione del Miur. Con il pannicello caldo della conciliazione si vuole risolvere quella che è ormai agli occhi di tutti la febbre alta del sistema scolastico, un sintomo di malessere che non può essere minimizzato.

Si deve rispondere alle persone con provvedimenti organici, per consentire l’avvio del nuovo anno scolastico, ridare serenità e fiducia. Per farlo c’è un solo modo: si rimetta mano al sistema, si adegui l’algoritmo all’accordo sulla mobilità e si rifacciano le operazioni. I problemi sono stati generati dall’errata applicazione del contratto e dalle falle del sistema informatico che, probabilmente, non ha retto all’ingente mole di dati. E’ da lì che bisogna partire.

La posizione di chiusura del Miur verso il totale rifacimento della procedura non farà altro che complicare ulteriormente una situazione già complessa e complicata: la conciliazione è un meccanismo ormai desueto, tanto che nella maggior parte degli uffici periferici del Miur è stato smantellato. Comunque si tratta di una soluzione pasticciata, insufficiente e tardiva: una toppa peggiore del buco che si vuole coprire.

Per il personale ATA invece la situazione è ancora peggiore. Se l’anno scorso in organico di fatto erano stati assegnati 197 posti in più e non erano comunque sufficienti a coprire l’esigenza dei singoli istituti, quest’anno ne sono stati assegnati 73 a fronte di un aumento del numero degli alunni. La situazione è inaccettabile. Motivo per cui le organizzazioni sindacali hanno chiesto subito un incontro con la Presidente della Regione e con il referente dell’ufficio scolastico regionale.