CITTADINANZA PROSSIMA IN CROAZIA

CITTADINANZA PROSSIMA IN CROAZIA

 In un luogo che mantiene intatta l’atmosfera di decenni passati, a Bale/Valle d’Istria nella Croazia che tra pochi giorni entrerà in Europa, la UIM di Trieste ha tenuto il 10 maggio 2013 la sua assemblea annuale. Giorgio Feroce, Presidente della Uim di Trieste, ha ricordato tra i molti impegni e attività svolte e da svolgere “la legge del 2006” che prevede il riconoscimento della cittadinanza italiana a favore dei connazionali residenti dal 1940 al 1947 in Istria, Fiume, Dalmazia che l’hanno persa quando tali territori vennero ceduti alla Repubblica Jugoslava con i trattati di Parigi (1947) e di Osimo (1975).


Ora purtroppo ancora tante domande di cittadinanza giacciono inevase. Insieme all’impegno di sollecitare il Ministero dell’Interno al rispetto del diritto alla risposta per chi ha fatto domanda di cittadinanza, Alberto Sera, Vice Presidente ITAL e Presidente UIM, ha tracciato “l’identikit della cittadinanza di confine che ha più appartenenze, ha più punti di vista, è incrocio di individualità, è passaggio di identità, è legata alle mutazioni, è essere ex di qualcosa, è convivenza interetnica, è ponte tra comunità diverse. Proprio questo essere ponte tra comunità diverse è importantissimo nel momento in cui la Croazia entra in Europa. Gli Italiani in Istria possono essere il vero collante di un’Europa non solo più larga ma anche più nuova e più coesa”.
La specificità del territorio è stata ricordata da Giacinto Menis, Segretario Generale UIL Friuli Venezia Giulia, che ha informato come la Croazia non sarà “Zona Shengen” e quindi permarrà la limitazione alla libera circolazione delle persone. Menis ha inoltre aggiunto che i diritti di cittadinanza hanno sempre bisogno di manutenzione e sono il termometro della civiltà.
Agostino Siciliano, Segretario Nazionale UILP, nel suo intervento si è espresso dicendo: “la cittadinanza deve andare di pari passo all’insegnamento della lingua italiana anche all’estero in cui sono necessari non tagli ma investimenti economici”.
Ester Sau, Coordinatrice Regionale ITAL Friuli Venezia Giulia, nel definire “la chiarezza come il miglior biglietto da visita per essere con la gente” ha raccontato l’attività del Patronato insieme a Gabriella De Caro, Responsabile ITAL della Croazia, che rivolgendosi ai pensionati ha detto: “siete il nostro patrimonio, siete la nostra forza ed anche se non siete più giovanissimi siete il nostro futuro”.
Ha concluso i lavori il Console Generale d’Italia a Fiume, Renato Cianfarani, con un aforisma perfetto. “L’Italiano all’estero che vive in Istria non è un emigrato, non si è spostato lui ma si è spostato il confine”.