Conferenza Regionale di Organizzazione UIL FVG

Conferenza Regionale di Organizzazione UIL FVG

Si è svolta giovedì 9 maggi0 2013 presso l’Auditorium San Marco a Palmanova la Conferenza Regionale di Organizzazione UIL FVG, con la partecipazione del Segretario Organizzativo UIL Carmelo Barbagallo e il Presidente del Patronato ITAL Gilberto De Santis, alla presenza di circa 150 delegati provenienti da tutta la Regione FVG.

Con questo evento la UIL del Friuli Venezia Giulia vuole valorizzare le presenze nei luoghi di lavoro, rafforzare l’insediamento sul territorio, ammodernare le strutture orizzontali, mettere in sinergia il sistema delle Categorie interne al sindacato, realizzare l’integrazione del “Sistema Servizi UIL”, coordinare le politiche di proselitismo, diffondere e socializzare il sistema comunicativo, valorizzare gli strumenti di cui la UIL dispone, riequilibrare la rappresentanza di genere e di età e qualificare i gruppi dirigenti, rafforzare la trasparenza amministrativa e proseguire l’efficace utilizzo interno delle risorse economiche.

E’ stato analizzato il contesto economico che il Paese attraversa e di seguito riportiamo alcune considerazioni che sono emerse nel corso dello svolgimento dei lavori.

Le tasse sono aumentate ad un livello irragionevole e insopportabile. Il prelievo fiscale è arrivato, dati Istat, al 52% nell’ultimo trimestre del 2012. La tassazione effettiva sulle imprese, secondo la World Bank, supera il 68%. Senza considerare i costi aggiuntivi dell’inefficienza burocratica: ogni italiano in media perde 400 ore l’anno in coda a uno sportello pubblico, con un danno per la collettività di 40 miliardi l’anno, rileva ancora l’Istat.

A questo si sono aggiunti il blocco degli stipendi pubblici, una controriforma pensionistica ed una legge sul lavoro del Ministro Elsa Fornero che non ha centrato gli obiettivi che si proponeva soprattutto quelli sull’occupazione, sulla crescita e sullo sviluppo. Il debito pubblico ha ormai superato i 2mila miliardi di euro. Secondo uno studio della UIL, nel 2012 la crisi ha causato la perdita di oltre 2.000 posti di lavoro al giorno, in un anno infatti sono andati perduti quasi 1.000.000 di posti di lavoro, ai quali si è aggiunta la difficoltà delle piccole imprese artigiane e del commercio, strozzate dalla crisi e dalla mancanza di credito per finanziare la loro attività.

La UIL REGIONALE ha proposto, e continuerà a proporre, al Governo regionale in carica in 6 punti quelle che sono le Priorità per il Friuli Venezia Giulia, per rilanciarne la competitività, per evitare la delocalizzazione delle imprese e per mantenere il suo welfare.

CGIL CISL E UIL hanno indicato le scelte per arrestare la caduta del sistema produttivo e fare ripartire la crescita, creando nuove opportunità di lavoro. Gli Investimenti, la redistribuzione del reddito, la ripresa dei consumi come condizioni essenziali per sostenere la ripresa della nostra economia.

L’incontro si è chiuso con l’approvazione di un documento conclusivo molto snello, che ha fatto proprie le linee guida già decise in una conferenza organizzativa nazionale. I principi verranno declinati in un secondo momento nelle scelte operative che verranno prese nel consiglio confederale regionale.