CRISI BURGO, PRESIDIO DAVANTI ALLA REGIONE

CRISI BURGO, PRESIDIO DAVANTI ALLA REGIONE

Lavoratori in piazza davanti a Palazzo Regione a Trieste dalle 11 alle 14

Mian (UIL Com Fvg): “per la riconversione della linea 2 dello stabilimento di Duino serve sostegno di strumenti finanziari e normativi di Regione e Mise”

Domani, giovedì 9 novembre, la UIL Com del Friuli Venezia Giulia scende in piazza per salvare lo stabilimento Burgo di Duino. Il presidio, organizzato dalle Rsu della Cartiera del Timavo e a cui parteciperanno anche i lavoratori della Cartiera Burgo di Tolmezzo, si terrà dalle 11 alle 14 di fronte al Palazzo della Regione a Trieste, in occasione dell’incontro in programma alle 12 tra i sindacati e il Vice presidente della Regione Fvg Sergio Bolzonello.

“Il fallimento di ogni progetto di rilancio della linea 2 avrebbe un impatto disastroso per un territorio in crisi, desertificato imprenditorialmente da Staranzano a Trieste, e che non offre opportunità lavorative per i dipendenti prossimi a un’età media di 45-50 anni”, fa sapere la Rsu.

Alla Regione la UIL Com chiederà di conoscere gli esiti degli incontri avuti con le parti interessate e di continuare a tenere alta l’attenzione sulla crisi della cartiera, facendo presente che “se il progetto di rilancio non andrà a buon fine, l’azienda si troverà a dover sostenere dei costi di bonifica ambientale e messa in sicurezza dell’area dismessa paragonabili a quelli necessari alla riconversione dell’impianto”.

Nel corso dell’incontro, cui parteciperanno anche l’assessore al Lavoro Loredana Panariti e un dirigente di Friulia, verranno ripercorse le tappe principali della vertenza iniziata due anni fa a seguito dell’apertura della mobilità da parte dell’azienda per 153 esuberi derivanti dall’annunciata chiusura della linea 2.

“A meno di tre mesi dalla scadenza del secondo anno di solidarietà cresce la preoccupazione tra i dipendenti e le loro famiglie sul loro imminente futuro  – chiarisce il segretario  generale UIL Com  Fvg Luca Mian -. Elemento essenziale per la buona riuscita della riconversione della linea su prodotti cartonati (progetto su cui aveva manifestato a giugno concreto interesse la Cartiera di Ferrara) è l’attivazione combinata di sostegno e accompagno di tutti gli strumenti finanziari e normativi previsti per le aree di crisi non complesse anche sui capitoli di ricerca e sviluppo da parte della Regione e del Mise”.

“Dalla Regione, in combinazione con il Mise, ci attendiamo una risposta positiva di finanziamento e sostegno al progetto di riconversione presentato dal dottor Spinoglio della Cartiera di Ferrara. Nel contempo la concessione della proroga degli ammortizzatori sociali, che sono in scadenza al 31 gennaio 2018, è fondamentale per permettere di coprire il tempo tecnico necessario all’effettivo realizzo delle opere di concessione e riconversione – chiude Mian –. Perdere questa occasione non solo decreterebbe il definitivo licenziamento degli attuali rimanenti 120 esuberi ma, viste le difficoltà in cui versa il mercato grafico di riferimento, potrebbe mettere in discussione in una prospettiva non molto lontana la tenuta dell’intero sito produttivo”.