Il Palazzo e i privilegi – E’ questa la specialità regionale?

Il Palazzo e i privilegi – E’ questa la specialità regionale?

La crisi morde, la disoccupazione cresce, stipendi e pensioni vengono falcidiati dalle nuove tasse, gli enti locali hanno sempre meno risorse da destinare a chi ha più bisogno, perfino il Parlamento nazionale afferma di volersi muovere nel senso del contenimento dei costi della politica. MA C’E’ CHI SI SALVA.

Si tratta dei consiglieri regionali i quali, in quasi totale concordia, blindano sotto l’albero di Natale tutti i loro privilegi.

Ridimensionamento dei vitalizi? Sì, ma solo per i nuovi eletti a partire dalla prossima legislatura (e sempre che i medesimi non si affrettino a correggere una simile dolorosa sperequazione con chi li ha preceduti…)

Abbattimento degli stipendi e delle indennità? Non se ne parla proprio: al contrario, si svincola il trattamento economico dei consiglieri regionali da quello dei parlamentari, sottraendosi così ai tagli nazionali.

Non solo sono fatti che segnano la distanza tra il “palazzo” e la società civile: sono la prova di quanto manchi ai nostri rappresentanti la consapevolezza che la specialità regionale non si afferma con la salvaguardia di qualche anacronistico privilegio, ma con la capacità – che evidentemente difetta – di riformare e di autoriformarsi.

Giacinto Menis

Segretario Generale UIL FVG