ISE E ISEE: LE RICADUTE DEL SISTEMA DI MISURAZIONE ECONOMICA TRA FRIULI VENEZIA GIULIA, TRENTO E BOLZANO

ISE E ISEE: LE RICADUTE DEL SISTEMA DI MISURAZIONE ECONOMICA TRA FRIULI VENEZIA GIULIA, TRENTO E BOLZANO

Oltre 100 mila residenti in Friuli Venezia Giulia interessati dai calcoli per godere delle agevolazioni sociali; 6 milioni in tutta Italia.

Sono 6 milioni gli italiani, oltre 100 mila solo quelli residenti in Friuli Venezia Giulia, che stando ai dati 2015 del Ministero del Lavoro e Politiche sociali hanno fatto domanda di Isee, precondizione per ottenere le agevolazioni sociali in base alla propria situazione economica e familiare.

Punti di forze e criticità dei principali strumenti di valutazione economica di persone e famiglie sono state al centro di una mattinata di studio organizzata  dalla UIL Pensionati del Friuli Venezia Giulia in sala Ajace a Udine che, dopo i saluti introduttivi del sindaco di Udine Furio Honsell e della Presidente della Regione Debora Serracchiani, ha sviluppato un dibattito con il segretario generale della Uilp regionale Magda Gruarin e i segretari della Uilp di Bolzano Mariapaola Manovali e Claudio Luchini di Trento, insieme al sociologo Paolo Molinari di Ires Impresa sociale.

“Tutti questi strumenti sono strumenti complessi e comportano procedure non semplici che richiedono l’aiuto di servizi specialistici ma gratuiti da parte dei CAF (centri di assistenza fiscale)  – ha spiegato la segretaria generale della UIL Pensionati del Friuli Venezia Giulia Magda Gruarin – che con i loro sportelli territoriali sono di affiancamento e intermediazione con l’Inps che di fatto valida e certifica il valore sintetico finale, utile per fare richiesta delle specifiche agevolazioni previste da Stato, regioni e Comuni, Università”.

Ise e Isee sono stati raffrontati con Icef e Durp, due strumenti in uso rispettivamente nelle province autonome di Trento e Bolzano.

“Friuli Venezia Giulia, Trento e Bolzano sono molto attente al problema della protezione sociale. L’ultimo dato 2017 Istat sulla spesa sociale pro capite le nostre tre realtà sono ai primi tre posti. Vorremmo capire le ricadute di questo strumento di misurazione del benessere delle persone e delle famiglie”, ha aggiunto Magda Gruarin.

“Rispetto allo strumento nazionale, l’Icef prevede anche la contabilizzazione dei depositi bancari. Molte volte questo sollecita i risparmiatori a privarsene perché altrimenti il livello di Icef non gli consente di avere i benefici pubblici sui servizi. Stiamo registrando che con la crisi che aumenta sempre di più alcuni rinunciano perfino al servizio anche perché il livello reddituale viene sempre più abbassato. E non è corretto in una società democratica. Riteniamo perlomeno che per i non autosufficienti non si vada a valutare il reddito almeno minimo per sopravvivere”, ha illustrato l’Icef il segretario di Trento Claudio Luchini.

Mentre in Alto Adige alcuni comuni adottano l’Isee nazionale, altri il Durp, che è “rilevatore anche del patrimonio immobiliare”. “Il Durp è stato rivisto proprio la settimana scorsa. Sono state adottate nuove regole per garantire maggiore equità nelle prestazioni erogate e istituito un database comune a tutti gli enti che consente di capire cosa effettivamente le famiglie o le persone hanno bisogno di percepire perché i soldi a pioggia non vanno bene. L’unica prestazione erogata senza certificazione reddituale è l’assegno di cura per la non autosufficienza”, ha portato l’esperienza di Bolzano la segretaria Mariapaola Manovali.

“L’Isee non deve rappresentare una barriera ma un ponte verso i servizi sociali. Ha bisogno di maggiore flessibilità e deve essere disponibile. I Caf non riescono a rispondere a tutte queste esigenze perché c’è stata un’esplosione delle richieste e si prevede che le domande aumentino anche quest’anno del 20%. Un cittadino su quattro in Friuli Venezia Giulia utilizza l’Isee per accedere ai servizi sociali”, ha aggiunto anche il segretario generale della UIL del Friuli Venezia Giulia Giacinto Menis.

I lavori sono stati chiusi dal segretario nazionale della UIL pensionati Romano Bellissima.

“L’Inps dovrebbe pensare a migliorare la propria funzionalità invece di fare politica e preoccuparsi di fare cose che dovrebbe fare il Governo. Si sta generando confusione L’Inps non può generare condizioni negative per cui non fa i controlli e poi determina gli indebiti, aggravando le condizioni dei pensionati perché poi si sospendono i provvedimenti. L’Isee è uno strumento che va gestito bene. Non credo che oggi l’Inps sia in grado di vedere in tempo reale qual è il reddito dei pensionati e se hanno diritti o no. Quindi si genereranno ulteriori contenziosi e aumenteranno gli indebiti perché non c’è un abbinamento tra le varie voci. E’ una situazione gravissima che genera l’inefficienza dell’Inps”, ha concluso Bellissima chiedendo anche “l’urgente rivalutazione delle pensioni che in questi anni di crisi hanno fatto da welfare, sostenendo figli e nipoti disoccupati. Abbassare ulteriormente le pensioni significa aggravare e troncare nel nascere la possibilità di ripresa economica. Per migliorare la situazione italiana è necessario creare lavoro”.

La due giorni di riflessione sul tema organizzata dalla UIL pensionati del Friuli Venezia Giulia proseguirà questo pomeriggio sotto la Loggia del Lionello a Udine alle 17 con il con il concerto della banda sociale di Aldeno (Trento) e della banda di Cividale del Friuli (Udine) e alle 20.30 con il concerto dei cori “Laurino” di Bolzano e “Nuovo auricolare vivavoce” di Trieste.

Domenica mattina, 21 maggio, il confronto tra le tre realtà istituzionali si sposterà a Palmanova, alle ore 10.30 nella Sala Grande della Loggia della Grande Guardia, con l’inaugurazione della mostra di pittura “Arte è vita” organizzata dalla Uilp del Friuli Venezia Giulia e dall’Ada (Associazione per i diritti degli anziani) con il patrocinio del Comune di Palmanova. Interverranno il sindaco di Palmanova Francesco Martines e il presidente dell’Ada di Udine Sergio Bortolussi. A seguire ci sarà un concerto bandistico.

Udine, 20 maggio 2017