ITAL UIL, 60 ANNI DI PATRONATO AL SERVIZIO DEI PIU’ DEBOLI

ITAL UIL, 60 ANNI DI PATRONATO AL SERVIZIO DEI PIU’ DEBOLI

Previdenza, invalidità civili, Infortuni, Malattie professionali e Immigrazione. Sono questi i temi su cui l’ITAL UIL si deve confrontare nel futuro per continuare a stare vicino alla gente, come ha sempre fatto nei primi 60 anni della sua storia, celebrati ieri in regione a Marina Lepanto di Monfalcone.

 

Stare vicino alla gente e aiutarla nel labirinto della burocrazia. Ora come allora. Lo scopo dell’ITAL, il Patronato della UIL che nel 2012 festeggia i 60 anni di attività, non è mai cambiato. Il traguardo raggiunto è stato celebrato stamattina a Marina Lepanto di Monfalcone.

“L’attività del Patronato è al cento della politica dei servizi praticata dalla UIL, il sindacato dei cittadini – ha introdotto la mattinata il segretario generale UIL FVG Giacinto Menis, sottolineando il salto di qualità che ha caratterizzato la vita del Patronato -. Partendo dalla sua attività di tutela e assistenza ha assunto nel tempo una vera e propria funzione di segretariato sociale e di consulenza delle famiglie nei rapporti con la burocrazia. Tutto ciò nonostante anche il patronato sia stato colpito dalla politica dei tagli indiscriminati ai finanziamenti”.

Dopo i saluti degli ospiti, Silvia Altran (sindaco di Monfalcone), Adele Pino (assessore al lavoro della Provincia di Trieste, già segretario provinciale CcdL UIL di Trieste) e Stefano Rigotti (in rappresentanza dell’Inps), i lavori sono entrati nel vivo, con una carrellata storica sul passato e sul presente delle  sedi  del Patronato attive in Regione.

“Il Patronato è una vetrina aperta di un sindacato che ha come costante due parole: diritti e solidarietà – ha aperto la relazione sull’attività della struttura il coordinatore regionale del Friuli Venezia Giulia Ester Sau -. In questi anni l’ITAL ha saputo trasformarsi in “patronato dei cittadini” con azioni incisive ed efficaci per rappresentare al meglio le istanze di tutti coloro i quali si rivolgono ai nostri sportelli, indipendentemente dal colore della pelle, della religione e della condizione economica – ha aggiunto, ricordando che da alcuni anni l’ITAL si è dotata di due strumenti di dialogo e trasparenza come il bilancio sociale e la carta dei valori -. L’utenza gradisce il servizio anche se a volte i tempi di attesa agli sportelli si allunga per le difficoltà  degli invii telematici delle prestazioni e dai cambiamenti di un mercato del lavoro che vede sempre più licenziamenti e quindi disoccupazioni e meno assunzioni”.

 Il personale ITAL UIL ha cercato comunque di stare al passo con i tempi, mediante una formazione costante. Le sfide per il futuro sono molteplici e gli operatori sono pronti a raccoglierle. “Dobbiamo calcare la mano sulla formazione congiunta con le categorie specie su infortuni e malattie professionali. Anche la questione amianto nella nostra regione ha assunto contorni sempre più complessi e insidiosi. A tutt’oggi i risultati sono parziali, contraddittori e perciò insoddisfacenti, mentre ogni giorno muoiono persone per amianto e malattie ad esso correlate – ha proseguito Sau -. L’ITAL è sempre stata in prima linea e continuerà a farlo, così come si sta impegnando sul nuovo fronte dell’immigrazione, con il rinnovo, il rilascio e l’aggiornamento dei permessi di soggiorno”.

In conclusione, prima di lasciare la parola al vice presidente nazionale Luigi Gatti, la coordinatrice regionale ha ricordato l’importanza del Patronato e la necessità di difenderlo dai tagli ai finanziamenti previsti nelle recenti leggi che rischiano di impedire il funzionamento degli uffici e penalizzare i cittadini più deboli che quotidianamente chiedono servizi e tutele.

“Adesso i patronati sono 29. Quando siamo nati eravamo presenti solo in alcune province, non in tutto il territorio nazionale. Adesso siamo presenti in 633 uffici riconosciuti dal Ministero del Lavoro, 450 recapiti, 861 operatori con regolare contratto di lavoro, 1900 collaboratori volontari – ha portato alcuni dati sul Patronato ITAL, Luigi Gatti, ricordando la celebrazione nazionale che si terrà il 19 giugno a Roma e leggendo alcuni passi della lettera indirizzata dal segretario generale Luigi Angeletti a tutti gli operatori dei patronati per ringraziarli del lavoro svolto -.  Il vostro compito è una vera e propria missione, di segretariato sociale. Il Patronato non è uno spreco, è una risorsa aggiuntiva. I fondi destinati ai patronati sono soldi dei lavoratori e dei datori di lavoro che vengono trattenuti e ridistribuiti con controlli rigidissimi e una trasparenza cristallina dei bilanci. Dobbiamo dirlo con forza”.