Manifestazione esodati – A Roma anche una delegazione del Friuli Venezia Giulia

Manifestazione esodati – A Roma anche una delegazione del Friuli Venezia Giulia

C’era anche una nutrita delegazione della UIL del Friuli Venezia Giulia alla manifestazione che venerdì 13 aprile ha portato in piazza a Roma oltre 5 mila manifestanti di CGIL, CISL e UIL indetta per protestare contro i provvedimenti del Governo che lasciano senza nessuna protezione i lavoratori, fuoriusciti dai luoghi di lavoro per effetto della crisi e delle ristrutturazioni o che devono ricongiungere i periodi contributivi versati ad enti diversi.

Dal Friuli Venezia Giulia è partito un pullman con il Segretario generale della UIL regionale, nonché massimo esponente della CSP di Gorizia, Giacinto Menis, il segretario della CCdL di Trieste Vincenzo Timeo e della CSP di Pordenone Roberto Zaami. Insieme a loro si sono recati nella capitale vari dirigenti sindacali e tanti iscritti delle varie categorie.

“Sono soddisfatto per la partecipazione della UIL del Friuli Venezia Giulia alla manifestazione nazionale che ha difeso le ragioni di circa 300 mila lavoratori, tra i 5 e i 6 mila stimati nella nostra regione. Si tratta di lavoratori che sono in uscita dal mercato del lavoro e che rischiano di rimanere senza stipendio, senza ammortizzatori sociali e senza pensioni”, ha commentato il Segretario generale UIL FVG Giacinto Menis.

Con la manifestazione nazionale CGIL, CISL e UIL hanno chiesto per questi lavoratori che le esenzioni dalla nuova normativa si applichino anche agli accordi di mobilità siglati tra il 4 e il 31 dicembre 2011, che per i lavoratori in mobilità o in esodo non si applichi l’incremento dell’età relativo alla speranza di vita, che per gli esodi l’esenzione sia estesa anche a tutti coloro che, in base ad accordi sottoscritti nel 2011, cesseranno dal lavoro in data successiva al 31 dicembre 2011. I sindacati hanno chiesto inoltre che nelle esenzioni vengano considerati anche i lavoratori licenziati individualmente o collettivamente senza accordi e che l’esenzione sia applicabile anche a coloro per i quali la procedura di licenziamento è iniziata ma non si è ancora conclusa e che venga ripristinata la possibilità del trasferimento o della ricongiunzione gratuita della contribuzione versata all’INPS come unico vero atto di equità rispetto a lavoratrici e lavoratori che hanno sempre versato la contribuzione.

L’auspicio di CGIL CISL e UIL è che Governo e Parlamento intervengano per modificare i provvedimenti varati e renderli più equi sul piano sociale, dando di nuovo certezze sul diritto a

pensione a tutti i lavoratori espulsi o prossimi all’espulsione dal lavoro e consentendo a chi è ormai prossimo alla pensione di ricongiungere tutti i contributi maturati presso enti o gestioni diverse senza oneri.