Michele Berti eletto a Bruxelles Presidente del Comitato di Coordinamento Europeo dei C.S.IR.

Michele Berti eletto a Bruxelles Presidente del Comitato di Coordinamento Europeo dei C.S.IR.

Lo scorso 3 novembre a Bruxelles, presso la sede della Confederazione Europea dei Sindacati (C.E.S.), Michele Berti è stato eletto quale nuovo Presidente del Comitato di Coordinamento Europeo dei Consigli Sindacali Interregionali (C.S.IR.), l’organismo della C.E.S. che coordina le politiche sindacali transfrontaliere dei45 C.S.IR. (le associazioni preposte alla cooperazione sindacale transfrontaliera, che riuniscono livelli regionali di confederazioni sindacali di due o più paesi europei contermini) esistenti in Europa.

Michele Berti, 41 anni di Trieste, dal 2002 responsabile dei dipartimenti politiche migratorie e internazionale della UIL del Friuli Venezia Giulia, dal 2005 Consigliere della rete EURES (EURopean Employment Services, il servizio di collocamento europeo, creato dalla Commissione europea per facilitare la mobilità dei lavoratori all’interno dell’Unione) dal luglio scorso Presidente del C.S.IR. Friuli Venezia Giulia/Veneto/Croazia Sudoccidentale, è subentrato a Manfred Klöpper, esponente della Confederazione sindacale tedesca DGB, rimasto in carica per il quadriennio 2007-2011.

Tale carica arriva come riconoscimento per l’approfondito lavoro politico, sindacale e di studio svolto da Michele Berti sulle tematiche inerenti al lavoro transfrontaliero, condizione che riguarda all’incirca un milione di lavoratori in Europa.

Queste i principali ambiti su cui Michele Berti intende indirizzare il lavoro del Comitato di Coordinamento Europeo dei C.S.IR., nel quadriennio 2011-2015:

    • mappatura a livello europeo degli ostacoli (in particolar modo inerenti alla fiscalità, alla sicurezza sociale e alle leggi sull’immigrazione) che ancora oggi impediscono ai lavoratori frontalieri di godere pienamente del diritto alla libera circolazione a scopi lavorativi, a cavallo dei confini europei;
    • azione di lobbying sui Governi nazionali, al fine di rimuovere tali ostacoli alla mobilità;
    • conferma e rafforzamento del ruolo delle organizzazioni sindacali all’interno dei Partenariati EURES transfrontalieri, nella negoziazione con la Commissione europea per il periodo 2013-2016;
    • rafforzamento del ruolo dei C.S.IR. nelle esperienze di cooperazione e coordinamento della contrattazione collettiva transfrontaliera tra paesi contermini.

Il raggiungimento di tali obiettivi – ha concluso Michele Berti – è fondamentale per poter finalmente garantire ai lavoratori frontalieri la piena libertà di movimento a scopo lavorativo, così come previsto dai principi costitutivi dell’Unione europea.