“MOBBING? NO, GRAZIE!”

“MOBBING? NO, GRAZIE!”

Convegno – Giovedì 26 marzo 2015, ore 9.00-16.30, sala Tommaseo A – NH Hotel, Trieste

“MOBBING? NO, GRAZIE!”

“La prevenzione del fenomeno per lo sviluppo del Ben-Essere economico e sociale in azienda”

La prevenzione del mobbing per lo sviluppo del benessere economico e sociale in azienda sarà al centro di un convegno pubblico organizzato dal Punto di Ascolto Mobbing di Trieste per giovedì 26 marzo, dalle 9 alle 16.30, nella sala Tommaseo dell’NH Hotel in corso Cavour 7 a Trieste.

Mobbing2015_3 (2)

Mobbing2015_PDF

Il convegno, aperto dai saluti del Segretario organizzativo della CCdL – UIL di Trieste Claudio Cinti, con l’intervento degli assessori regionale al lavoro, formazione, istruzione e pari opportunità Loredana Panariti, dell’assessore provinciale alle politiche attive del lavoro e collocamento mirato Adele Pino e della vicesindaca di Trieste Fabiana Martini, sarà l’occasione per scattare una fotografia del fenomeno mobbing e, più in generale, del disagio psicofisico nei luoghi di lavoro a Trieste.

Aprirà i lavori del mattino Gabriella Taddeo consigliera di parità con una descrizione del malessere delle donne in FVG e una lettura sulle azioni positive sviluppate finora. Chiara Cristini, consigliera di parità della Provincia di Pordenone, proseguirà con un approfondimento  sull’accordo territoriale di conciliazione in Provincia di Pordenone. Paola Marano presidente della cooperativa sociale Karpòs che ha ricevuto la menzione speciale del premio Voglia d’impresa edizione 2014, focalizzerà l’attenzione sul valore della diversità nel contesto lavorativo. Chiuderà i lavori del mattino Gerarda Urciuoli coordinatrice del punto di ascolto di Trieste con un focus sugli attori e gli strumenti della prevenzione per lavorare in salus.

Il pomeriggio sarà dedicato a una tavola rotonda con gli specialisti del Punto di Ascolto, gli avvocati Sonia Miani e Pietro Redivo, il medico legale Paolo Peruzzo, la psicologa Federica Franzil, nonché la Consigliera di Parità della Provincia di Trieste Gabriella Taddeo, che affronteranno alcuni casi reali e dove ci sarà un dibattito con domande/risposte.

Il convegno sarà un’opportunità per comprendere come l’attenzione al mantenimento di un sano clima aziendale e al benessere dei lavoratori rappresenti un’opportunità di crescita dell’organizzazione stessa e influisca positivamente sulla riduzione dei costi dovuti all’assenteismo, influenzando positivamente il benessere economico e sociale dell’azienda. L’approccio multidisciplinare dell’incontro mira ad orientare sia i datori di lavoro che i lavoratori a gestire le situazioni critiche attraverso lo sviluppo di buone prassi, con maggior vantaggio per entrambi.

La riflessione prenderà spunto dall’analisi delle varie forme di disagio riscontrati in sette anni di attività del Punto di Ascolto Mobbing di Trieste, accreditato dalla Regione FVG (L.R. 7/2005), che dal 2007 si occupa di accogliere, sostenere ed orientare le vittime di mobbing ed altre forme di disagio in ambito lavorativo. Il progetto vede come soggetto proponente nonché capofila la Camera Confederale del lavoro – UIL di Trieste, con il contributo della Regione Autonoma FVG, della Provincia di Trieste e dal Comune di Trieste, mentre sono partner nel progetto il Comune di Muggia, il Comune di San Dorligo della Valle, il Comune di Monrupino, il Comune di Sgonico, il Comune di Duino Aurisina, la CGIL di Trieste, la CISL di Gorizia e Trieste, la Consigliera di Parità della Provincia di Trieste e il GOAP Centro Antiviolenza.

COMUNICATO STAMPA

 “MOBBING? NO, GRAZIE!”

“Poter lavorare in un clima sereno, sia in un ente pubblico che in azienda, rappresenta un’opportunità di crescita collettiva, aiuta a generare una migliore produttività e a ottenere risultati positivi. Tale contesto contribuisce a dare una risposta migliore nei confronti di utenti e clienti. E’ quindi un obiettivo da perseguire e sostenere”.

Il segretario organizzativo della CCdL – UIL di Trieste Claudio Cinti ha introdotto così i lavori del convegno pubblico organizzato dal Punto di Ascolto Mobbing di Trieste per la prevenzione delle molestie e persecuzioni inflitte al lavoratore e per lo sviluppo del benessere economico e sociale in azienda.

“Il Friuli Venezia Giulia è stata forse la prima Regione in Italia a legiferare in materia, in assenza anche di una normativa nazionale di riferimento. E distribuisce circa 140 mila euro di contributi l’anno ai Punti d’Ascolto”, ha spiegato il direttore di servizio della direzione Centrale lavoro, formazione, istruzione, pari opportunità, politiche giovanili e ricerca della Regione Friuli Venezia Giulia Giuseppe Sassonia, portando i saluti dell’assessore regionale al Lavoro, formazione, istruzione e pari opportunità Loredana Panariti.

In Italia, secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale Mobbing dell’Università La Sapienza di Roma, si stima che tra il 2011 e il 2014 il fenomeno abbia interessato 3 milioni di lavoratori pari al 23% degli occupati. Con un costo per la collettività che si aggira sui 5 miliardi e 682 milioni di euro calcolato sulla base di uno studio effettuato nel 2005 dal professor Luciano Romeo del “Centro per l’analisi dei rischi e delle patologie psicosociali di origine lavorativa” dell’Università di Verona che ha conteggiato un costo di 1.894 euro per lavoratore mobbizzato.

In Friuli Venezia Giulia, nei quattro Punti d’Ascolto accreditati dalla Regione nelle quattro province, dal 2007 al 2014 sono stati seguiti in totale 2669 casi: 1360 a Udine, 648 a Pordenone, 512 a Trieste e 149 a Gorizia.

In particolare nel Punto d’Ascolto di Trieste, in sette anni di operatività, dal 2007 al 2014, sono oltre 300 i casi seguiti con un percorso completo. Ma sono ben più di 700 le persone con cui gli esperti sono entrati in contatto in questi anni. Il fenomeno del mobbing, infatti, è particolarmente complesso. E oltre al numero di casi emersi e trattati, vi è un sommerso altrettanto significativo di persone che per paura di esporsi e per il timore di ritorsioni si fermano a un contatto telefonico o via mail, con nomi di fantasia o fingendo di interessarsi per amici e conoscenti, nonostante sia garantita una privacy a 360 gradi. Le vittime del mobbing che si sono rivolte allo sportello sono prevalentemente donne (66%), ma anche uomini (34%). I casi si registrano nel privato (58%) ma con percentuali elevate anche nel pubblico  (42%). Negli anni è stato riscontrato un incremento dei casi legato alla crisi economica.

“Il Punto d’Ascolto deve svolgere un ruolo non solo di sportello accreditato per asseverare una situazione di mobbing del lavoratore, ma deve svolgere soprattutto un ruolo informativo in cui entra la rete di tutti i partner”, è intervenuta l’assessore provinciale alle Politiche attive del lavoro e collocamento mirato Adele Pino evidenziando l’importanza che ha avuto dare un ruolo più istituzionale allo sportello, ospitandolo negli spazi della Provincia e mantenendolo con un contributo economico significativo.

“E’ una questione che ci sta molto a cuore, non solo per i costi economici che produce, ma anche per quelli sociali che provoca alla vittima del mobbing e alla sua rete familiare, con ricadute su tutta la collettività”, ha aggiunto anche la vicesindaca del Comune di Trieste Fabiana Martini. “Il benessere di un lavoratore o lavoratrice è un valore aggiunto per tutta l’azienda e la comunità. Riteniamo che il rispetto per le persone e anche la felicità e il benessere è una questione che non  può non interessare le istituzioni”.

I lavori sono proseguiti con la descrizione del malessere delle donne in Fvg e le azioni positive già sviluppate in provincia di Trieste ad opera della consigliera di parità della Provincia di Trieste, Gabriella Taddeo, e con un approfondimento sull’accordo territoriale di conciliazione in Provincia di Pordenone dalla consigliera di parità Chiara Cristini, citando i 1625 casi di neo-mamme che tra il 2011 e il 2013 in Friuli Venezia Giulia hanno dovuto rinunciare al proprio posto per l’inconciliabilità tra il posto di lavoro e la maternità.

Prima della tavola rotonda del pomeriggio, condotta dagli specialisti del Punto di Ascolto, dedicata ad affrontare alcuni casi reali trattati dal Punto d’Ascolto, hanno chiuso i lavori della mattina Paola Marano presidente della cooperativa sociale Karpòs, che ha ricevuto la menzione speciale del premio Voglia d’impresa edizione 2014, focalizzando l’attenzione sul valore della diversità nel contesto lavorativo e la coordinatrice dello sportello di Trieste Gerarda Urciuoli, con un focus sugli attori e gli strumenti della prevenzione per lavorare in salus.

Trieste, 26 marzo 2015

 

 

con  cortese preghiera di pubblicazione e diffusione

Elena Viotto

Uff. stampa UIL

3393149880