Pari Opportunità, la UIL FVG istituisce un nuovo coordinamento

Pari Opportunità, la UIL FVG istituisce un nuovo coordinamento

Gruarin (UIL): “donne ancora svantaggiate rispetto agli uomini. Tante ragioni per riflettere. 25 novembre una giornata da celebrare come sprone per prevenire e combattere il fenomeno, eliminando le cause sociali che lo determinano”.

Le donne italiane continuano a lavorare meno degli uomini. Il lavoro domestico e di cura continua a essere ripartito tra donne e uomini in modo squilibrato. Il differenziale salariale e pensionistico tra donne e uomini continua a essere significativo, anche a parità di lavoro. I servizi per l’infanzia e la non autosufficienza continuano ad essere carenti. Gli stereotipi di genere sono duri a morire; ci sono ancora nicchie di percorsi universitari e di professioni strettamente maschili e le donne ai vertici del potere politico ed economico sono ancora troppo poche. Messaggi e cliché sessisti permangono nei media e nella pubblicità. Anzi, su questo fronte negli ultimi anni c’è stato un arretramento rispetto agli Anni Settanta e primi Ottanta del secolo scorso, quando il movimento delle donne e il più generale cambiamento culturale e dei costumi aveva in qualche modo ‘imposto’ un’ottica diversa, certamente più rispettosa.

E’ intorno a questi temi di riflessione che il neonato Coordinamento Pari opportunità della UIL del Friuli Venezia Giulia, istituito il 9 novembre a Trieste presso la sede dell’Enfap, si è subito soffermato svolgendo un’analisi sulla condizione delle donne nel nostro Paese.

“Le ragioni per riflettere ci sono ancora tutte – ha ricordato Magda Gruarin componente della segreteria della UIL del Friuli Venezia Giulia e coordinatrice dello stesso comitato -. In parte, sono le stesse ragioni di sempre, declinate diversamente, perché il mondo nel frattempo è cambiato. Molte conquiste sono state ottenute. Altre sono necessarie. Altre ancora rischiano di esser perse”.

Costituito alla presenza del segretario organizzativo regionale della UIL Claudio Cinti, Loredana Di Marco(Uilp),Maria Rosa Porta (UilTucs), Livia Nicolai ( Uilpa),Teresa Caracarne (FeNeal), Ingrid Franzolini (Uilca), Egle Romano(Uilcom) ,Tiziana Lucà (Uilm),Alberta Fiorini(Uiltec),Magda Gruarin (Uil FVG),Assunta Fasulo(CST Uil Pordenone),Patrizia Sushmel( CCdL-Uil Trieste), Luca Tracanelli (CCdL-Uil Trieste), il Coordinamento per le pari opportunità della UIL del Friuli Venezia Giulia si è subito messo al lavoro.

Dopo una breve presentazione sull’impegno sindacale e sulla necessità di difendere il posto di lavoro, il sistema della protezione sociale e soprattutto il diritto di ogni persona ad una vita dignitosa, le donne del coordinamento hanno proposto di organizzare una riunione con la presidente della commissione regionale delle pari opportunità tra uomo e donna Annamaria Poggioli per avere una informazione aggiornata su quanto è stato fatto in questi ultimi tre anni nelle politiche di genere in Friuli Venezia Giulia.

Infine, in vista del 25 novembre, giornata contro la violenza alle donne, il Coordinamento vuole lanciare un messaggio alle donne che subiscono violenze fisiche o psicologiche, quotidiane o occasionali, nell’ambito famigliare e non. “La giornata contro la violenza va celebrata come uno sprone per prevenire e combattere il fenomeno, eliminando le cause sociali che lo determinano – aggiunge la coordinatrice Gruarin -. Intendiamo stare al fianco delle donne non solo in occasione del 25 novembre. Sempre per ricordare loro che la violenza che subiscono non è dovuta, non è scontata, non è sopportabile. Perché la violenza alle donne è oggi una vera e propria piaga sociale, oltre che un dramma personale e familiare. La violenza contro le donne continua ad essere un fenomeno grave e diffuso: basti pensare che il 31,5% /quasi una su tre) delle donne tra i 16 e i 70 anni, ha subito una qualche forma di violenza”.

Il coordinamento delle pari opportunità della Uil inizia dunque l’attività facendo proprio lo slogan “Se lo puoi vedere, lo puoi cambiare” del manifesto apparso lo scorso marzo a Londra contro la violenza sulle donne, “una trovata pubblicitaria straordinaria perché indica visivamente il grande passo per combattere la violenza ma in primo luogo l’indifferenza che è la vera, drammatica piaga di questa società”.

“Iniziamo il nostro lavoro con questa determinazione – conclude Magda Gruarin -: combattere l’indifferenza laddove si annida, a tutti i livelli. Non passare oltre quindi, ma osservare con sguardo attento, riflettere, e denunciare la violenza per essere cittadine e cittadini attivi di una vera democrazia”.