RIFORMA FUNZIONE PUBBLICA – NO PRECLUSIONI, MA SERVE DIALOGO

RIFORMA FUNZIONE PUBBLICA – NO PRECLUSIONI, MA SERVE DIALOGO

La richiesta di un confronto costante con i sindacati è stata avanzata dalla UIL FPL nell’incontro organizzato oggi con i capigruppo in consiglio regionale a margine del presidio contro le riforme unilaterali del Governo nazionale.

 

“Non abbiamo preclusioni sulla riforma regionale della Funzione pubblica ma serve un confronto costante con i sindacati per condividere gli interventi necessari a dare servizi migliori ai cittadini, valorizzando i lavoratori del comparto che vanno messi in condizione di operare al meglio”.

E’ quanto ha ribadito oggi il segretario regionale della UIL Fpl, Maurizio Burlo, nel corso dell’incontro improvvisato oggi tra i capigruppo in consiglio regionale e i rappresentanti sindacali di CGIL, CISL e UIL che stavano manifestando sotto il palazzo nell’ambito del presidio organizzato in tutta Italia contro i provvedimenti unilaterali del Governo nazionale sul pubblico impiego.

“La mobilità coatta del personale, fine a se stessa, come vorrebbero alcuni sindaci, è inaccettabile – ha tenuto a sottolineare Burlo –. Prima bisogna fare la riforma poi si può discutere di mobilità, laddove sarà necessaria per garantire migliori servizi ai cittadini”.

Accolta con favore la disponibilità al dialogo pro-futuro espressa dai capigruppo in consiglio regionale, per le tematiche che dovranno passare all’esame dell’aula, i sindacati attendono ora di incontrare l’assessore alla funzione pubblica Paolo Panontin, il 9 luglio, per affrontare la tematica degli accorpamenti dei piccoli comuni negli ambiti territoriali ottimali. L’incontro è programmato sulla base di un protocollo siglato a marzo che prevede incontri periodici, al massimo ogni tre mesi, con i sindacati per la riforma del comparto.