Roberto Zaami confermato Segretario generale UIL Pordenone

Roberto Zaami confermato Segretario generale UIL Pordenone

PORDENONE, CANTIERISTICA VOLANO DI SVILUPPO

Tra alcuni settori devastati dalla crisi degli ultimi anni, nella Destra Tagliamento ci sono anche esempi positivi di crescita, come la Roncadin di Meduno. Ma per Zaami il Jobs Act ha prodotto un’involuzione in un Paese da sempre a vocazione manifatturiera.

“La crisi sistemica degli ultimi anni ha devastato alcuni settori dell’economia di Pordenone. Il comparto delle costruzioni ha avuto un crollo pesante, con la perdita del 50% di imprese e addetti. In generale l’industria manifatturiera non ha recuperato il fatturato industriale nei valori pre-crisi. Aziende storiche e di prestigio sono sparite dal mercato. Microimprese e lavoratori autonomi sono notevolmente ridotti. Ma dal settore cantieristico potrebbe arrivare nuovo impulso e occupazione nei vari settori dell’indotto”.

Lo ha dichiarato il segretario generale della UIL di Pordenone, Roberto Zaami riconfermato nell’incarico al termine della due giorni del congresso provinciale tenutosi lunedì 9 e martedì 10 aprile a Valvasone e che è stato l’occasione per fare proprio il punto sulla situazione economica della Destra Tagliamento. Si è parlato così delle crisi di Ideal standard ed Electrolux, ma anche dell’esempio positivo della Roncadin di Meduno.

 

“Il Jobs Act non ha creato un’evoluzione bensì una regressione nel nostro Paese, storicamente a vocazione manifatturiera. I cambiamenti apportati dalla riforma sono un attacco ai diritti dei lavoratori e allo stato sociale – ha aggiunto Zaami –. La nostra missione principale dovrà essere quella di inserire la tutela reale del posto di lavoro nelle vertenze aziendali, favorire nuova occupazione e la ricollocazione di chi ha perso il lavoro attraverso una formazione realmente adeguata alle esigenze del mercato del lavoro”.

All’esito del congresso è stata confermata anche la segreteria composta da Maurizio Sacilotto, Mauro Agricola, Bruno Romano, Bruno Manfè ed Ezio Tesan, tesoriere.