Sciopero nazionale Poste 4 novembre 2016 – RIORGANIZZAZIONE POSTALE, FASE COMPLICATA MA LA UIL NON SCIOPERA

Sciopero nazionale Poste 4 novembre 2016 – RIORGANIZZAZIONE POSTALE, FASE COMPLICATA MA LA UIL NON SCIOPERA

La UILposte resta fortemente critica sulla linea aziendale, ma sciopero solo se confronto infruttuoso.

La strumentalizzazione in atto sul recapito “a giorni alterni” ha raggiunto l’incredibile: chi ha firmato tutti gli accordi per la riorganizzazione a giorni alterni con l’azienda oggi chiede ai lavoratori di scioperare contro quelle stesse firme.  Ma non basta: per fermare una riorganizzazione condivisa per ben due volte (2015 e 2016) con l’azienda, Cgil e Cisl chiedono l’intervento di Sindaci e Prefetto, come nel caso di Pordenone.

Si sta assistendo ad un’azione di propaganda mirata che, nel pur diffuso malcontento, fa leva sul disorientamento e sulla disinformazione di lavoratori e opinione pubblica. La UILposte prende le distanze da questi metodi e conferma la scelta di non aderire allo sciopero del 4.11, nonostante la posizione fermamente critica sui progetti aziendali.

Per Paolo Ceci, Segretario regionale UILposte “è una fase molto complicata, noi ci prendiamo le nostre responsabilità, continuando ad incalzare l’Azienda a dare risposte concrete attraverso il confronto. Altri hanno deciso per lo sciopero a poche ore dalla ripresa delle trattative nazionali; una scelta non condivisa dalla UILposte in questa fase. Lo sciopero dovrebbe servire ad aprire i tavoli di negoziato, non a chiuderli; gli incontri erano stati fissati, eravamo disposti a verificare le reali disponibilità aziendali e poi decidere, meglio se tutti assieme come è successo contro la privatizzazione”.

La privatizzazione annunciata dal Governo è stata fermata proprio grazie alle mobilitazioni sindacali unitarie in tutta Italia; un risultato innegabile, da consolidare in sede politica e non chiamando i lavoratori ad uno sciopero “preventivo”.

Per la UILposte, che dopo le criticità della prima fase “sperimentale” non ha sottoscritto l’accordo 2016 sul recapito, resta fondamentale ritornare tutti al tavolo per correggere le storture di quegli accordi! Altrettanto necessario accelerare sul rinnovo del Contratto di Lavoro (scaduto da oltre 4 anni) così come sulle importanti problematiche degli Uffici Postali.

La vertenza è divenuta un indistinto calderone e il blocco dei negoziati penalizza tutti. Sul recapito, ad esempio, abbiamo perso la possibilità di un confronto proprio nella fase più delicata per la nostra regione: a Gorizia e Pordenone la riorganizzazione è già partita, a Trieste è prevista il 7 novembre. Segna il passo pure il trasferimento di 25 portalettere agli sportelli tra Pordenone, Gorizia e Trieste; un rinforzo quanto mai necessario, per il quale avevamo intensamente lavorato.

Ed anche sul rinnovo del Contratto nazionale si sta perdendo altro tempo prezioso.

Scioperare è un diritto, ma Lavoratori e cittadini hanno altrettanto diritto ad una corretta informazione ed all’impegno di tutti per un’azienda postale all’altezza del suo importante ruolo. La UILposte prosegue in questo impegno, sul tavolo delle trattative.

Paolo Ceci – Segretario Reg.le UILposte FVG