SCUOLA: LA CORSA ALL’INSEGNAMENTO DEGLI OVER 40

SCUOLA: LA CORSA ALL’INSEGNAMENTO DEGLI OVER 40

Oltre 1500 le domande degli over 40 presentate in Friuli Venezia Giulia per l’inserimento nelle graduatorie di terza fascia degli istituti regionali. Previti (UIL Scuola FVG): “ma per il ruolo bisognerà superare concorso e 3 anni di tirocinio”

Sono oltre 1500, secondo una proiezione effettuata dalla UIL Scuola del Friuli Venezia Giulia, le domande presentate dagli over 40 per l’inserimento nelle graduatorie di terza fascia degli istituti scolastici della Regione.

Sono casalinghe, ma anche ingegneri, tecnici informatici, dipendenti di aziende in crisi, alcuni addirittura over 50, “che per anni si sono dedicati ad altro e ora cercano una speranza di un futuro lavorativo nel mondo della scuola”, spiega il segretario regionale della UIL Scuola Fvg Ugo Previti.

“Non ci sono solo le persone che hanno tirato fuori dal cassetto il diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001-2002 che permette l’accesso nelle graduatorie di seconda fascia, ma anche tutta una serie di altre situazioni di persone che provano con il titolo di studio a inserirsi in terza fascia”, fotografa la situazione toccata con mano davanti ai tanti aspiranti insegnanti che si sono presentati al sindacato per chiedere un aiuto per compilare le domande di inserimento in graduatoria di terza fascia. Quelle graduatorie di istituto da cui i dirigenti scolastici attingono per l’attribuzione delle supplenze, da quelle brevi a quelle più lunghe come maternità e malattie, fino a coprire anche le cattedre al 30 giugno o 31 agosto rimaste libere dopo lo scorrimento delle altre fasce.

“Eppure per loro si apriranno le porte sempre e solo per le supplenze. Per chi non rientra nella fase transitoria che ha già svolto 3 anni di servizio – prosegue Previti – per ottenere il ruolo bisognerà superare un concorso su base regionale e poi 3 anni di tirocinio come previsto dal decreto legislativo 59 del 2017”.

“Assistiamo a questo fenomeno con doppia preoccupazione. Da un lato per queste persone, in netta difficoltà lavorativa, che tentano di inserirsi nel mondo dell’insegnamento con una speranza soggetta a un grosso punto di domanda. Molti di loro probabilmente non riusciranno mai a prendere il ruolo – continua ancora il segretario della UIL Scuola del Friuli Venezia Giulia -. Dall’altro per la situazione della scuola che vive un momento di confusione totale. L’istruzione è un diritto che lo Stato deve garantire in maniera adeguata”.

A preoccupare il sindacato è la complessità e la mole di adempimenti e procedure che le segreterie delle scuole e il personale dell’ufficio scolastico stanno affrontando in questo periodo carico di impegni. Una mole di adempimenti che “rischiano di compromettere la funzionalità dell’avvio del prossimo anno scolastico”.

L’aggravio di lavoro ricade sul personale Ata delle scuole, “già gravato da una cronica carenza di organico e dalle difficoltà di sostituzione degli assistenti amministrativi che pure ricoprono un ruolo strategico per la tenuta del servizio scolastico”, conclude Previti, rivolgendo un plauso a tutto il personale degli uffici “che quest’anno, come quelli passati, si sta spendendo per fare al meglio un grande lavoro”.