SMARTPHONE: NO A DIRIGISMO, DECIDANO I DOCENTI

SMARTPHONE: NO A DIRIGISMO,  DECIDANO I DOCENTI

COMUNICATO STAMPA

UIL SCUOLA

SMARTPHONE: NO A DIRIGISMO,

DECIDANO I DOCENTI


“Negare l’uso dello smartphone in classe è una stupidaggine perché lo smartphone è nella società reale e la scuola rappresenta la società reale”.

Il segretario generale regionale della Uil Scuola del FVG , Ugo Previti, in linea con la posizione della Uil Scuola nazionale, è d’accordo con la ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, che ha annunciato l’imminente costituzione di una commissione di esperti per dettare le linee guida del progetto sull’introduzione del digitale nelle scuole.

Su un punto, però, bisogna fare attenzione. E cioè sulla composizione della commissione che, a giudizio del sindacato, deve essere mista, nel senso di comprendere sia gli esperti sia il personale docente. “La commissione di soli esperti non mi piace perché rischia di produrre dirigismo e di burocratizzare la scuola – osserva Previti -. La ministra Fedeli ha il diritto di dare indicazioni purché non diventino circolari cogenti. La presenza dei docenti è indispensabile, perché sono loro che vanno in classe tutti i giorni e bisogna rispettare la loro libertà didattica e l’autonomia dei singoli istituti”.

In diversi istituti della nostra regione la tecnologia è già entrata in aula, con le Lim, le lavagne interattive multimediali, e l’utilizzo dei tablet per la didattica. Ma, “come è ovvio, le realtà scolastiche anche nella nostra regione sono differenti tra di loro. Solo chi ci lavora può capire che uso fare della tecnologia in classe. Lasciamo quindi decidere e lavorare i professionisti”.

 Trieste, 15 settembre 2017