Assestamento di bilancio con numeri da finanziaria

Assestamento di bilancio   con numeri da finanziaria

La Uil del Friuli Venezia Giulia esprime apprezzamento per l’assestamento di bilancio da 186 milioni e mezzo di euro presentato ieri dall’assessore Savino alle parti sociali. Servono però alcuni chiarimenti, da discutere in un prossimo tavolo di concertazione giunta-parti sociali di cui l’assessore si è fatta garante.

E’ un assestamento interessante. Parlando di 186 milioni e mezzo di euro, rispetto ai 19 milioni dell’anno scorso, stiamo discutendo di una finanziaria vera e propria. Per la gran parte derivano dalle imposte versate da due multinazionali aventi sede in Regione, che finora versavano altrove. Se ben utilizzata sarà una buona boccata d’ossigeno al sistema Friuli Venezia Giulia”, esordisce Fernando Della Ricca, presente all’incontro in rappresentanza della segreteria regionale della Uil del Friuli Venezia Giulia.

Le scelte proposte dalla giunta sono in linea generale condivisibili, bisogna però capire le ricadute e i risvolti che le singole poste di spesa potranno avere sul territorio regionale”, aggiunge pensando alle molteplici tematiche sviluppate nel corso di quasi due ore di incontro: agricoltura, territorio, ambiente, infrastrutture, commercio e tenuta della stabilità del sistema sanitario che, a dire dell’assessore, è stato messo in sicurezza. “Questo ci fa oltremodo piacere. La nostra è una sanità che ha prodotto i suoi buoni risultati, ma bisogna capire che interventi strutturali si dovranno andare a fare per mantenere il punto di equilibrio – aggiunge Della Ricca -. Il sistema sanitario è molto complesso e bisogna che questi discorsi vengano condivisi con il territorio. Meno ospedali sì, ma valorizzati insieme alle conoscenze e a una crescente attenzione al territorio, ai servizi ai cittadini e all’accompagnamento delle post-acuzie”.

Altro tema caldo trattato è quello del Welfare. “Dal 2008 la Regione, insieme alle parti sociali, ha gestito in maniera molto oculata tutta la partita degli ammortizzatori sociali, del sostegno al reddito e alle famiglie. Oggi però quella partita va incrementata di altri elementi. Se abbiamo avuto una sostanziale tenuta per quanto riguarda il Welfare, questo però non significa automaticamente la tenuta del sistema impresa – rimarca -. Gratifica sapere che nel Nordest il Friuli Venezia Giulia sia sicuramente tra le regioni più virtuose visto il Pil e il bilancio del commercio estero, ma non siamo neanche lontanamente vicino ai trend di crescita della Germania o della Francia. Noi della Uil riteniamo che senza impresa non c’è neanche lavoro. Bisogna dunque pensare a che tipo di sostegno dare alle imprese, arrivate al punto di bilanci lacrime e sangue, perché la crisi non è finita. Per uscire dall’empasse bisogna sfruttare anche il primato della conoscenza e del know-how che il Friuli Venezia Giulia ha, trasferendolo però a tutti i livelli lavorativi”.

Strappato all’assessore la promessa di farsi garante della richiesta dei sindacati di riprendere il confronto con il presidente Tondo e tutti gli assessori competenti per materia prima dell’approvazione dell’assestamento, la Uil rimanda dunque un giudizio più puntuale sulle singole poste in palio. “Non sappiamo ad esempio quanto costa l’equilibrio della sanità. Oppure – esemplifica Della Ricca – i 35 milioni stanziati per il fondo di rotazione e delle attività produttive: potrebbero essere sufficienti, ma bisogna capire come verranno impiegati. O ancora l’abbattimento del debito che si punta a far scendere da 1 miliardo 800 mila euro a 1 miliardo e 50 milioni euro. Non è cosa di poco conto. Di che tagli stiamo parlando? Perché l’abbattimento della spesa ha un senso nella misura in cui non crea disastri”.

Trieste, 21 giugno 2011