Barbagallo: Se non si restituisce potere d’acquisto a lavoratori e pensionati, non ci sarà ripresa

Barbagallo: Se non si restituisce potere d’acquisto a lavoratori e pensionati, non ci sarà ripresa

Ecco perchè Confindustria sbaglia se ostacola rinnovi

23/10/2015 | Sindacato.

Il Segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, è intervenuto, oggi, alle iniziative per i 70 anni della Camera confederale del lavoro della Uil di Trieste. “Riflettere sulle radici della nostra storia – ha detto Barbagallo – ci consente di costruire il sindacato del futuro. Non a caso ho proposto a Cgil e Cisl di rilanciare la Federazione unitaria del 1972.

Tornare a fare il Sindacato alla vecchia maniera ci metterebbe al riparo anche da tante critiche ingenerose. Vogliamo riscoprire lo spirito delle società di mutuo soccorso per dare assistenza ai più deboli contro lo strapotere delle multinazionali e delle finanziarie internazionali. Peraltro- ha proseguito il leader della Uil – oggi, nelle relazioni sindacali, il Governo si comporta peggio di quello inglese. Noi, invece, siamo un Sindacato che prima bussa alle porte per chiedere e per trovare le aperture al dialogo, ma quando questo non c’è, diamo anche le spallate perché le porte si aprano. Insieme ai nostri figli e ai nostri nipoti dobbiamo costruire un tessuto economico e sociale che consenta loro di avere condizioni di vita migliori delle nostre”.

Barbagallo, poi, ha ribadito il giudizio negativo della Uil su alcuni aspetti della legge di stabilità, in particolare sul pubblico impiego e sulle pensioni, anche alla luce degli odierni dati Istat su fatturato e ordinativi dell’industria. “I dipendenti pubblici sono diminuiti di 300 mila unità, da più di sei anni non si rinnovano i contratti e ciò nonostante la spesa pubblica è aumentata: dov’è il trucco? Inoltre – ha proseguito Barbagallo – sono sette mesi che aspettiamo di confrontarci con il Governo sul tema delle pensioni, ma rinviano sempre. Noi siamo convinti che non si possa andare in pensione tutti alla stessa età perché i lavori non sono tutti uguali. Peraltro, abbiamo deciso di fare ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo perché non stanno rispettando la sentenza della Corte costituzionale: devono restituire il maltolto ai pensionati. Il punto è chiaro – ha concluso Barbagallo – se non c’è la ripresa del potere d’acquisto dei lavoratori e dei pensionati, non ci potremo agganciare alla ripresa economica perché non ci saranno le risorse per consumare i beni e i servizi prodotti dal 75% delle nostre imprese per il mercato interno. I dati Istat su fatturato e ordini nell’industria diffusi oggi sono la controprova di queste affermazioni: il segno è particolarmente negativo proprio sul mercato interno. Per questo la Confindustria sbagliava, e rischia di sbagliare ancora, nell’ostacolare il rinnovo dei contratti”.

Trieste, 23 ottobre 2015