Celebrazione 77° anniversario tragedia mineraria ad Arsia (Croazia)

Celebrazione 77° anniversario tragedia mineraria ad Arsia (Croazia)

Si è svolta lo scorso 28 febbraio in Croazia ad Arsia (Rasa in croato), la celebrazione del 77° anniversario della tragedia mineraria avvenuta nella locale miniera il 28 febbraio 1940, che costò la vita a 185 minatori italiani e che causò un numero quasi altrettanto cospicuo di feriti. Si tratta della più grave tragedia mineraria della storia italiana, considerato che – all’epoca dell’incidente – l’Istria era territorio del Regno d’Italia. Tale tragedia rimase tuttavia per molti decenni quasi sconosciuta, dapprima in quanto il regime fascista la tenne quanto più nascosto possibile, per non dover ammettere le inefficienze e le responsabilità italiane nell’incidente, successivamente, quando l’Istria venne occupata dalle truppe jugoslave, in quanto non era interesse del regime di Tito dare risonanza a un evento che testimoniava la presenza italiana nell’area. Solo negli ultimi decenni la tragedia di Arsia è stata progressivamente portata a conoscenza dell’opinione pubblica e la memoria dei caduti e dei feriti opportunamente celebrata, perché questi lavoratori non siano morti invano.

 

Nell’occasione del 77° anniversario della tragedia, per la cui realizzazione ha avuto – come di consueto – un ruolo fondamentale il Circolo Istria di Trieste, il Presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia ha voluto donare al Comune di Arsia la mostra fotografica realizzata dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia nel 2015 per ricordare l’incidente e che era stata precedentemente esposta proprio nella sede del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. A ricevere i pannelli della mostra dal Presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Franco Iacop, e a siglare con lui un patto per preservare la memoria di questa disgrazia è stata la Sindaca di Arsia, Glorija Paliska Bolterstein. Alla celebrazione, cui hanno preso parte molte autorità italiane e croate e anche rappresentanti della Fondazione Marcinelle, per stabilire una sorta di gemellaggio tra le tragedie minerarie più importanti di Italia e Belgio, è intervenuta una delegazione del CSIR (Consiglio Sindacale Interregionale Italo-Croato Alto Adriatico CGIL, CISL, UIL, SSSH), che ha rappresentato il mondo sindacale italiano e croato. Il Presidente del CSIR, Michele Berti, ha sottolineato il dovere della memoria per i sindacati, proprio in un’epoca in cui la crisi perdurante e la trasformazione del mercato del lavoro e delle relazioni industriali, rischiano di minare le basi e le motivazioni dell’azione sindacale. Inoltre – ha ricordato Berti – è necessario raccontare e portare fuori dall’oblio tutte le storie dell’area a cavallo tra Italia, Slovenia e Croazia rimaste nascoste e sconosciute, proprio perché possano diventare patrimonio di tutti in popoli che vivono nei paesi che si affacciano sull’Alto Mare Adriatico.