COSTI DELLA POLITICA “PACCHETTO TONDO” COSI’ NON BASTA, BISOGNA FARE DI PIU’

Il pacchetto Tondo è solo un punto di partenza, per sviluppare alcune indicazioni e migliorarne altre. Ne è convinto il segretario generale della UIL del Friuli Venezia Giulia, Giacinto Menis, che pone tra i nodi fondamentali di rilancio la realizzazione del superporto del Nord Atlantico.

Nelle proposte enunciate da Tondo ci sono alcune indicazioni da sviluppare, altre da migliorare nettamente.

Notiamo in particolare che nel mentre si ipotizza di intervenire con una certa decisione sugli assetti e le articolazioni degli enti collaterali alla politica (aziende sanitarie, fiere, ATER, ERDISU e CCIAA) c’è invece una certa timidezza nell’affrontare le tematiche tipiche del “palazzo”: infatti, il taglio di una decina di consiglieri regionali – senza però incidere sensibilmente sull’entità dei compensi e dei rimborsi, sulle indennità di fine mandato e sui vitalizi – rappresenta una misura poco più che simbolica, che potrà forse raccogliere il consenso degli “eletti”, ma non corrisponde certo alle attese della società civile che, nell’attuale situazione di straordinaria difficoltà economica e sociale, reclama interventi ben più radicali nel senso del contenimento dei costi della politica e di abolizione dei privilegi.

Quanto poi agli interventi mirati al rilancio dell’economia e dell’occupazione, conveniamo che l’abbattimento dell’IRAP possa costituire uno strumento utile, ma riteniamo particolarmente urgente una forte presa di posizione della Regione contro il rischio, sempre più concreto, di veder svanire la prospettiva di una realizzazione infrastrutturale nevralgica per il nostro territorio quale il superporto del Nord Adriatico.