CRESCITA ECONOMICA, RIFORMA FISCALE E COSTI DELLA POLITICA LA MOBILITAZIONE DELLA UIL

Il segretario generale della UIL del Friuli Venezia Giulia, Giacinto Menis, rilancia le richieste per uscire da una crisi grave e persistente come quella che emerge dai dati Inps presentati con il bilancio sociale, con un +40% di ore di cassa integrazione rispetto al 2009 I dati emersi in sede di presentazione del bilancio sociale dell’Inps del Friuli Venezia Giulia danno la misura di una crisi grave e persistente.

Particolarmente preoccupante è il dato della cassa integrazione che, nei primi 9 mesi dell’anno, ammonta a circa 16 milioni di ore. Si tratta di un valore ridotto del 20% rispetto al corrispondente periodo del 2010 (20 milioni di ore), ma superiore del 40% rispetto a gennaio-settembre 2009 (11 milioni e 500 mila ore).

Non meno allarmante è la fotografia della prestazione previdenziale media che in Regione, si attesta a meno di 750 euro mensili. Un valore che riassume il disagio sociale di un’intera categoria di cittadini, i pensionati. Per non dire del fenomeno del lavoro nero che orami sta prendendo piede anche nella nostra Regione.

Sono tutti segnali di degrado del tessuto economico, sociale e occupazionale rispetto ai quali la Uil reagisce con la forza delle proprie proposte e l’ impegno dei propri quadri. Domani, venerdì 21 ottobre, si svolgerà a Milano una grande manifestazione interregionale, che verrà conclusa con una relazione del segretario nazionale Luigi Angeletti, alla quale prenderanno parte oltre 300 delegati della nostra Regione. Nell’occasione ribadiremo che dalla crisi globale non si esce puntando solo sul pareggio di bilancio che sarebbe una misura insufficiente, se non inutile, qualora non accompagnata dalla crescita. Crescita che necessita di riforme vere che rappresentino una leva per lo sviluppo come, in particolare, la riforma fiscale.

Siamo convinti che una ricchezza meglio distribuita, grazie anche a un fisco più giusto, darebbe ai pensionati e ai lavoratori le risorse necessarie per vivere più dignitosamente, sostenendo così la domanda interna e, quindi, l’ intero apparato produttivo e occupazionale.

Chiediamo quindi che sia varato subito un primo modulo di riforma, con una riduzione significativa delle tasse ai lavoratori dipendenti e pensionati, attraverso la riduzione della prima aliquota Irpef dal 23 al 20%  e la previsione di un bonus per i figli.

Altro tema sarà quello dei costi della politica; tema che l’iniziativa della Uil ha avuto il merito di collocare al centro dell’attenzione generale, ma rispetto al quale stiamo ancora attendendo anche dalla Regione Friuli Venezia Giulia impegni concreti e atti coerenti, che riscontrino davvero le attese della società civile anche con temi più sensibili, quali compensi, indennità e vitalizi.

 

 

Trieste, 20 ottobre 2011

Giacinto Menis
Segretario generale UIL FVG