GIACINTO MENIS ELETTO NUOVO SEGRETARIO REGIONALE DELLA UIL DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

GIACINTO MENIS ELETTO NUOVO SEGRETARIO REGIONALE DELLA UIL DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

Nella mattinata di oggi, venerdì 15 luglio 2011, alla presenza del Segretario Organizzativo Nazionale della UIL Carmelo Barbagallo, si è svolto il Comitato Centrale della UIL del Friuli Venezia Giulia.

I lavori sono stati aperti da Luca Visentini che, a seguito dell’elezione nella Segreteria Confederale della CES – Confederazione Europea dei Sindacati, lascia l’incarico di Segretario Regionale. Il Comitato Centrale ha evidenziato l’importanza dell’incarico acquisito da Visentini a livello europeo, incarico che dà lustro a tutta la UIL del Friuli Venezia Giulia.

Nella sua relazione Visentini ha ripercorso i suoi 14 anni di esperienza vissuta come Segretario Generale della UIL Regionale e di Trieste, richiamando in particolare il ruolo importante svolto dalla UIL nei rapporti con la Giunta Regionale e le altre Istituzioni Territoriali, nonché con le varie Associazioni degli Imprenditori.

La UIL si è battuta in questi anni, ha sottolineato Visentini, per la crescita economica, per la coesione della comunità regionale, per il rafforzamento delle protezioni sociali, per la crescita culturale e civile della Regione.

La UIL del Friuli Venezia Giulia è stata vicina ai lavoratori pubblici e privati, ai precari, ai giovani, agli anziani, alle donne e agli immigrati, aumentando la propria rappresentatività anche in tempi di crisi.

La UIL del Friuli Venezia Giulia ha saputo rafforzare in questi anni, ha detto Visentini, la propria funzione internazionale di raccordo Transfrontaliero con le Organizzazioni Sindacali dei Paesi vicini. Nei rapporti con la CGIL e la CISL ha tentato, spesso con successo, di rinsaldare l’unità di azione contribuendo a molte battaglie che hanno rafforzato il movimento dei lavoratori.

In particolare, ha concluso Visentini facendo cenno alla situazione interna, un importante lavoro è stato svolto dall’ultimo Congresso ad oggi per superare gli elementi di divisione che si erano in passato creati in seno alla UIL Regionale tra i territori e le Categorie, rinsaldando una rinnovata unità che consente di consegnare al nuovo gruppo dirigente un’Organizzazione più forte e coesa.

Visentini ha poi proposto quale suo successore a Segretario Generale della UIL Regionale Giacinto Menis che è stato eletto.

A sua volta Menis, interpretando lo spirito unitario al quale l’intera UIL del Friuli Venezia Giulia intende attestare la propria azione, ha proposto un assetto di Segreteria fortemente rappresentativo dell’organizzazione regionale.

Claudio Cinti è stato così nominato Segretario Generale Aggiunto nell’ambito della nuova Segreteria Regionale composta inoltre da Miriam Cerne, Ferdinando Ceschia, Fernando Della Ricca, Gianpiero Fanigliulo, Mauro Franzolini, Tiziana Spessot, Vincenzo Timeo, Roberto Zaami. Gianfranco Flora è stato confermato nell’incarico di Tesoriere.

In apertura del suo intervento, Menis ha rinnovato a Luca Visentini le proprie felicitazioni per il nuovo importante incarico assunto a livello europeo che sicuramente costituirà la premessa per un rinnovato rapporto di scambio e collaborazione con la UIL regionale.

Menis ha proseguito affrontando le problematiche di carattere più generale, con particolare riguardo alla crisi economica e finanziaria ed ai suoi riflessi sul mondo del lavoro, ribadendo le richieste della UIL sul taglio delle tasse per i lavoratori dipendenti e pensionati e sull’abbattimento dei costi della politica.

Ha approfondito inoltre le tematiche di maggiore attualità sullo scenario regionale.

Ha segnalato in particolare il pericolo che le norme contenute nella manovra economica del Governo nazionale compromettano di fatto la specialità regionale.

È allarmante da questo punto di vista che i tagli di bilancio imposti alle 5 Regioni a Statuto Speciale superino di gran lunga – non solo in percentuale, ma anche in valore assoluto – quelli complessivamente previsti a carico di tutte le rimanenti Regioni a Statuto Ordinario.

È necessario il concorso di tutte le forze vive della regione a difesa del regime di autonomia, così come è indispensabile che la nostra amministrazione regionale si dimostri capace di sapersene giovare, attivando, in una fase caratterizzata dal perdurare della crisi, misure capaci di difendere le fasce sociali più svantaggiate e di incidere sul rilancio dell’economia.

Partendo dalle variazioni di bilancio della manovra economica regionale, bisogna sostenere maggiormente gli interventi a favore del welfare e della sanità, garantendo elevati livelli di efficienza del nostro sistema assistenziale e tenendo anche conto del progressivo invecchiamento della popolazione.

In particolare, va adeguatamente finanziato il Fondo per l’Autonomia Possibile e vanno abbattute le rette per le Case di Riposo.

Il mantenimento e la creazione di occupazione deve costituire un impegno centrale per la Regione, da perseguire mediante l’attivazione di misure specifiche a sostegno dei giovani (posto che anche nella nostra regione la disoccupazione giovanile si attesta al 30%) così come degli ultra-cinquantenni espulsi dal mercato del lavoro per effetto di situazioni di aziendali di crisi e delle donne su cui grava il peso maggiore della disoccupazione e delle difficoltà di ricollocamento.

Infine il nodo nevralgico per il rilancio dell’economia regionale è costituito dalla realizzazione di quelle infrastrutture logistiche e dei trasporti che ci consentiranno di essere parte integrante delle linee europee di comunicazione e di sviluppo, superando definitivamente un condizione di marginalità troppo lungamente patita.

Bisogna reagire agli stop minacciati dalla manovra economica, salvaguardando in ogni modo le prospettive di realizzazione di opere infrastrutturali fondamentali per lo sviluppo della nostra regione, come in particolare l’alta velocità e l’alta capacità, il progetto Unicredit di super porto Trieste-Monfalcone, la piattaforma logistica del porto di Trieste e la messa in opera della terza corsia autostradale A4.

A suggellare il passaggio di consegne alla guida della UIL del Friuli Venezia Giulia, è arrivato a Trieste anche il Segretario organizzativo nazionale della UIL Carmelo Barbagallo.

L’emergenza della speculazione internazionale è superata. Ma non è superata l’emergenza nazionale – ha affermato facendo qualche cenno alla difficile situazione economica che il Paese sta vivendo -. Abbiamo fatto uno studio. L’Italia ha il record internazionale dei costi della politica. Si devono ridurre del 30% per riportarli ai valori europei. Bisogna farlo non per una questione morale, ma perché non è un sistema più sostenibile – ha aggiunto -. C’è poi da risolvere il problema della delega fiscale. Bisogna sanare l’evasione fiscale, che non può essere perpetrata dai soliti noti. Inoltre è necessario far crescere il Paese e l’unico modo è colmare il vuoto produttivo del Mezzogiorno. Infine abbiamo chiesto, senza spesa, la legge quadro sulla non autosufficienza.