PENSIONI: i punti dell’intesa, l’impegno che prosegue

PENSIONI: i punti dell’intesa, l’impegno che prosegue

COMUNICATO STAMPA

Menis: “In Regione salirà da 50 a 75 mila pensionati circa la platea di pensionati che riceveranno la quattordicesima mensilità”. Proietti: “Ci siamo concentrati sull’Ape agevolata. Nella fase due un bonus di contribuzione figurativa per donne e giovani”.

“L’intesa sulle pensioni è un primo passo che va nella giusta direzione. Dopo 20 manovre in 25 anni, improntate a tagli e inasprimenti normativi, questa volta si va in controtendenza”.

Lo ha affermato il Segretario generale della UIL del Friuli Venezia Giulia Giacinto Menis aprendo questa mattina a Palmanova, presso l’auditorium San Marco, i lavori del convegno organizzato dal sindacato per illustrare, grazie alla partecipazione del segretario confederale con delega a Fisco e Previdenza Domenico Proietti, le caratteristiche più importanti del verbale d’intesa siglato a fine settembre tra Governo e sindacati per gli interventi in materia previdenziale.

“Tocca diversi punti che rappresentavano una seria criticità e che riguardano platee vaste di lavoratori che aspettano di andare in pensione. Ci sono anche provvedimenti che riguardano i pensionati e mi riferisco alla quattordicesima mensilità, con una platea che si allarga di circa il 50%. In Regione sono circa 50 mila i percettori, ovvero i pensionati con meno di 750 euro al mese. Diventeranno 75 mila circa, per effetto dell’allargamento del provvedimento fino ai 1.000 euro”, ha esemplificato Menis, esprimendo invece le riserve del sindacato su alcuni aspetti dell’Ape. “In particolare quella volontaria, che è molto onerosa, circa il 20% al mese. Se non si ritoccano questi valori, l’indice di gradimento sarà pari a quello del tfr in busta paga, ovvero prossimo allo zero. Ma ci sono anche aspetti interessanti l’ape sociale che consente di andare in quiescenza senza oneri per i lavoratori, disoccupati, disabili e loro parenti, ma anche alcune categorie di lavoratori usuranti, operai edili, maestre d’asilo, conducenti di mezzi pesanti, ma anche addetti al facchinaggio”.

Le novità importanti dell’accordo sono state poi illustrate dal segretario confederale Proietti a una platea di circa 150 delegati sindacali del Friuli Venezia Giulia presenti in auditorium. Novità che riguardano i pensionati attuali, per cui “viene equiparata la no tax area” a 8,125 euro per tutti i pensionati, ma anche quelli futuri, per cui “viene eliminata la ricongiunzione onerosa e rivista la legge sui lavori usuranti con un allargamento delle maglie”.  Lo stesso Domenico Proietti ha ricordato le riserve espresse dalla UIL sull’Ape volontaria, ribadendo allo stesso tempo però come il sindacato si sia concentrato “sul rendere molto forte quella agevolata che per le pensioni fino a 1500 euro consente un anticipo di tre anni a costo zero e sopra i 1500 euro prevede una piccola rata di rimborso”.

Interventi, questi, che rientrano nella “fase I” dell’accordo Governo-sindacati, e che dovranno essere seguiti da una “fase II” di interventi in cui dovranno essere affrontati i temi della ripresa economica “per creare nuova occupazione” e della revisione del sistema contributivo. “Bisogna anche sanare quanto successo negli ultimi 15 anni, prevedendo un bonus di contribuzione figurativa per i giovani e le donne, che vada a coprire i buchi contributivi di lavoro precario e frammentario”. Oltre ai temi della revisione del meccanismo dell’adeguamento alla speranza di vita, della valorizzazione del lavoro di cura e del rilancio della previdenza complementare. “Chiederemo al Governo un altro semestre di silenzio assenso e organizzeremo degli incontri con i lavoratori perché il sistema dei fondi pensione italiano è il migliore in Europa. Abbiamo rendimenti sempre superiori a quelli del tfr aziendale”.

Palmanova, 18.10.2016