TAGLIATI I FONDI AGLI SPORTELLI IMMIGRATI

TAGLIATI I FONDI AGLI SPORTELLI IMMIGRATI

Le Segreterie regionali del Friuli Venezia Giulia di CGIL, CISL e UIL deplorano la decisione assunta dal Consiglio regionale in sede di approvazione della recente legge di assestamento del bilancio, di non finanziare i Piani Territoriali per l’Immigrazione 2012 delle quattro Province regionali.

Si tratta di una decisione di portata gravissima, presa a metà dell’esercizio finanziario e senza alcun preavviso, che mette quindi le Province nella condizione di non poter intervenire. La scelta di non anticipare con risorse regionali i fondi di provenienza nazionale, destinati a finanziare l’ambito d’intervento “informazione” del Programma Immigrazione 2012 della Regione Friuli Venezia Giulia, lascia le Amministrazioni Provinciali senza copertura economica e le costringe dunque a bloccare i propri Piani Territoriali per l’Immigrazione 2012. Saranno inevitabili pesanti ripercussioni sull’integrazione degli stranieri presenti in Friuli Venezia Giulia.

Gli ambiti distrettuali, i Comuni e il privato sociale, ma anche le Questure e le Prefetture, vale a dire tutti i soggetti individuati dalle Amministrazioni Provinciali per realizzare le azioni sul territorio di tipo “informativo”, “socio-occupazionale” e “interculturale” a beneficio degli stranieri presenti sul territorio regionale, cesseranno dunque il proprio prezioso lavoro di assistenza, che negli anni passati si concretizzava in servizi di sportello sulla complessa normativa sull’immigrazione, di accompagnamento nei rapporti con la pubblica amministrazione, per i casi di minori e soggetti vulnerabili e svantaggiati, e di informazione. Tutti interventi finalizzati all’integrazione degli immigrati nel tessuto regionale.

CGIL, CISL e UIL si chiedono con preoccupazione se il Consiglio regionale abbia realizzato la piena portata di tale decisone – che odora in modo sospetto di propaganda pre-elettorale – la quale, lungi dal colpire solamente i servizi dei Comuni e del privato sociale (che comunque vede messi a rischio i posti di lavoro dei propri operatori), andrà a penalizzare anche Prefetture e Questure, già da anni falcidiate dai continui tagli e dai conseguenti mancati rinnovi dei contratti del personale dedicato alle pratiche amministrative degli stranieri.

Chiedono quindi alla Giunta regionale di trovare immediatamente una soluzione, per scongiurare le conseguenze di una decisione che rischia di far arretrare il livello di servizi e di integrazione degli immigrati, positivamente costruito negli anni in Friuli Venezia Giulia.