ADA

sito web:  www.adanazionale.it.

L’A.D.A. – Associazione per i Diritti degli Anziani – è una organizzazione di volontariato che opera per la tutela dei diritti delle persone anziane; interviene nella salvaguardia dei diritti delle figure più deboli in tutte le situazioni in cui vengono lesi i loro diritti: dalla salute, all’assistenza, al reinserimento sociale, a quelli culturali e ricreativi. E’ una Organizzazione non lucrativa di utilità sociale presente sul territorio a livello Nazionale, Regionale e Provinciale. Aderisce attraverso l’Ada Nazionale del Terzo Settore e ad AGE.

 

L’A.D.A. – Associazione per i Diritti degli Anziani – è una organizzazione di volontariato che opera per la tutela dei diritti delle persone anziane; interviene nella salvaguardia dei diritti delle figure più deboli in tutte le situazioni in cui vengono lesi i loro diritti: dalla salute, all’assistenza, al reinserimento sociale, a quelli culturali e ricreativi. E’ una Organizzazione non lucrativa di utilità sociale presente sul territorio a livello Nazionale, Regionale e Provinciale. Aderisce attraverso l’Ada Nazionale del Terzo Settore e ad AGE. (Piattaforma europea delle associazioni della Terza Età – che conta 15 milioni di iscritti –) www.age-platform.eu

Sostiene inoltre attività atte a incoraggiare l’utilizzo a favore della società delle notevoli risorse rappresentate dall’immenso patrimonio di cultura, di esperienza, di capacità presenti nell’anziano, in attività culturali, sportive, ricreative, turistiche e di formazione, finalizzate a incoraggiare lo scambio culturale e l’incontro tra persone di tutte le età. Il lavoro svolto dall’ A. D. A. è notevole e coinvolge una fascia di assistiti per lo più in disagiate condizioni ( causato dal lievitare dei costi con il conseguente diminuito potere di acquisto con relative pensioni che da anni non vengono allineate ai costi del momento ) ma, pur tuttavia desiderose di continuare, nel limite del possibile, a svolgere attività culturali, ricreative e sociali. L’obiettivo e il desiderio dell’ A.D.A. è di proporsi agli assistiti come una Associazione che vuole offrire il meglio di se stessa, per trasmettere un segno di fiducia e speranza ad ogni persona, anziana e non, che si rivolge a noi per chiedere oltre il nostro aiuto, il nostro sostegno e conforto. Questo modo di proporsi conferma che l’ A.D.A. opera e agisce con lo scopo precipuo di mettere a disposizione il meglio delle proprie capacità agli anziani e a tutte le persone che hanno difficoltà di qualsiasi genere.

* L’ADA è iscritta al Registro Generale Regionale delle OdV – Organizzazioni di Volontario al numero 737 tenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

* L’Associazione è affiliata al CSV – Centro Servizi Volontariato del Friuli Venezia Giulia ( info@sgv-fvg.it ) .

* E’ iscritta agli Albi comunali dell’Associazionismo e fa parte della Consulta Sociale di diversi comuni.

Per l’Associazione per i Diritti degli Anziani diventa decisivo ridare fiducia agli anziani e lavorare assieme ad altre organizzazioni aventi gli stessi obiettivi, per contribuire ad un radicale cambiamento sociale, in cui ognuno possa continuare ad essere e sentirsi parte attiva della società. Va dimostrata concretamente questa voglia di cambiamento, esprimendo consenso all’A.D.A. ed alle sue iniziative. Con la forza dell’associazionismo si possono sostenere anche progetti impegnativi, ma non impossibili. Pertanto:

* L’Associazione avvalendosi dei suoi volontari, interviene in vario modo affrontando le problematiche della Terza Età che vanno da quelle della salute, a quelle sanitarie, ai rapporti dell’anziano con la Pubblica Amministrazione. * In particolare l’ADA si indirizza mediante incontri pubblici con il personale medico ad informare gli anziani sulle tematiche della salute e sulle normative sociali e assistenziali.

* La realtà associativa si adopera e promuove iniziative di sensibilizzazione affinché gli anziani possano fruire di efficienti servizi e strutture pubbliche, sociali, sanitarie e assistenziali. L’ADA svolge attività di segretariato sociale per ricercare le migliori soluzioni ai loro bisogni esistenziali.

* Per favorire la socializzazione degli anziani, l’ADA promuove anche dei momenti d’incontro legati al turismo sociale e alla ricreazione.

* Tra i programmi sociali del sodalizio c’è la partecipazione all’iniziativa nazionale del “Banco Farmaceutico” con lo scopo di donare dei farmaci agli anziani meno abbienti.

L’Associazione per i Diritti degli Anziani coopera con tutte le Associazioni che condividono gli stessi obiettivi e gli stessi scopi, con le USL locali, con le Assistenti Sociali, e con tutti gli Enti preposti alla tutela dall’Anziano. Da 4 anni l’A.D.A partecipa attivamente al Festival della Terza Età a Ljubljana in Slovenia ( www.f3zo.si ) progetto finanziato dalla commissione Europea nell’ambito del programma Europa per i cittadini, che si svolge dal 2001 a fine settembre. Fanno parte di questo importante gruppo oltre l’A.D.A regionale anche molti paesi dell’Est Europeo. Nel corso del Festival intervengono alle numerose tavole rotonde tutti i paesi coinvolti portando a conoscenza dei partecipanti le loro reciproche esperienze acquisite e attuate nei vari settori d’interesse generale. Questi interscambi culturali e operativi permettono di modificare e migliorare reciprocamente sia le varie attività che gli obbiettivi da raggiungere. Ogni anno viene proposto un titolo quale tema conduttore da discutere al Festival.
Sede: via Ugo Polonio n. 5 – 34125 Trieste

Tel. 040 368522 Fax 040 3498454

e-mail ada.fvg@uilfvg.org e-mail ada.trieste@uilfvg.org

orario di apertura: da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 11.00

Per contribuire alla nostra attività potete dedicare il 5 per mille indicando il Codice Fiscale A.D.A. 90073800329.

E’ una prestazione volontaria e gratuita volta a favore della collettività prestata da cittadini verso altri cittadini spesso organizzati in apposite Associazioni aventi il carattere di Associazioni Onlus. Fatta questa precisazione è doveroso proporre una breve riflessione sulla vita odierna. Oggi si vive una vita troppo intensa che porta, inesorabilmente, a perdere di vista tanti valori che nel passato erano radicati fin dalla nascita. Viviamo in una Società che chiamiamo “moderna liquida” in cui nulla deve essere solido, duraturo, permanente… per sempre. I valori di ieri erano la stabilità e la fedeltà. Oggi sono il movimento e il cambiamento. Come l’acqua e la sabbia oggi tutto scivola via in modo rapido e fluttuante.

La vita di oggi è come una macchina lanciata su un’autostrada che ad ogni attimo cambia la strada e il panorama; da questa strada sono, molto spesso, esclusi gli anziani i quali dalla finestra della loro vita vissuta si chiedono: – è giusto il modo di vivere attuale ? – è giusto lasciar scordare i valori tramandati e consolidati da tempo? – è giusto scordare il passato ? – è giusto non tramandare niente? – è giusto essere abbandonati ? Su questo spaccato sociale, su questi argomenti reali i Volontari, quelli che si sentono di condividere le considerazione espresse dagli anziani, analizzano e affrontano queste situazioni di incertezza; con la certezza, però, che un domani, non lontano, il lavoro svolto, giorno dopo giorno, in silenzio e con abnegazione verso il prossimo prevarrà e darà i risultati sperati. Tutti, guardandosi in giro, possono constatare come negli ultimi anni ci sia stato un exploit delle attività svolte dai Volontari verso la cosiddetta terza giovinezza: gli anziani. Nel mondo di oggi tutto s’impernia sul precario. Occorre abbandonare il mondo spesso immobile e insensibile per affrontare le responsabilità individualmente. Quello che colpisce sono le carenze del mondo attuale; bisogna perciò cercare come operare per poter offrire alla nostra società, oggi composta da molti anziani, la certezza che questo mondo, in continuo cambiamento, offre e offrirà agli anziani, attraverso il volontariato, prospettive nuove, certe e positive. Assistere le persone bisognose, dare conforto agli ammalati, essere solidali, essere presenti, questi sono gli argomenti che vengono periodicamente proposti, analizzati e sviscerati. Nella vita odierna si sente forte ed impellente la necessità che le varie Associazioni, gli Enti, le Fondazioni e i singoli gruppi operino, di concerto, per dare aiuto a coloro che sempre più lo necessitano e lo chiedono. Negli ultimi decenni il sorgere di varie realtà operative umanitarie, denuncia la forte esigenza di operare al di fuori di strutture troppo lente e inefficienti, e si sente, la necessità di creare anche dei centri coordinatori i quali creando un’unione delle varie sinergie daranno sicuramente migliori e maggiori risultati. Ma qual è la realtà del nostro paese? Il volontariato in Italia poggia su dei sicuri pilastri creatisi nel corso degli anni grazie a tutti quei Enti Pubblici, Privati, Religiosi e fondazioni, (Rotary, Round Table ecc.) i quali hanno fortemente sostenuto le attività di volontariato. Va ricordato che in Italia abbiamo diverse realtà di volontariato a seconda che prendiamo in analisi il settentrione, il centro o il sud dell’Italia; dovute al tipo di lavoro svolto e al tipo di mentalità esistente nelle diverse zone in analisi. In generale però va sottolineato che il volontariato agli anziani gravita su tre mondi diversi che però operano con gli stessi intenti: “Offrire il massimo dei servizi agli Anziani”.

Questi tre mondi sono il mondo Laico, il mondo Religioso e infine il mondo che per comodità chiameremo Misto. Speriamo che l’attività di Volontariato, possa in futuro vieppiù ampliarsi e far sì che le reciproche esperienze possano contribuire a rendere sempre più efficiente e capillare l’opera benemerita svolta da tutti i Volontari ai quali rivolgiamo il nostro più sincero, grato e spontaneo: Grazie !!! Concludiamo questa breve esposizione sul Volontariato con due pensieri che l’A.D.A. ha preso come simbolo e memento: “ Ogni anziano che muore è come una biblioteca che brucia “; “ Le menti sono come i libri, danno i loro frutti solo quando sono aperte”.

Per anni gli anziani sono apparsi come una risorsa per la società, in grado di dare ancora molto. In questo ultimo lustro quella base culturale si è invertita, gli anziani non vengono più descritti come risorsa e spesso sono ignorati e considerati semplicemente un peso. Tanto che la condizione sociale della popolazione anziana è in forte peggioramento. L’affermarsi di un giovanilismo fine a se stesso ha aggravato questa miope sottovalutazione e gli anziani rischiano di essere considerati nemici dei giovani in quanto ostacoli del loro futuro. Queste convinzioni stanno purtroppo lasciando il segno anche nel mondo associazionistico. Inoltre la Politica non sta dedicando un’attenzione adeguata verso le esigenze dell’anziano, alla loro condizione, infatti che sta perdendo progressivamente contatto con loro e con i loro problemi. Le pensioni hanno perso in dieci anni oltre un quarto del loro valore reale, che ha continuato a scendere anche nel 2009. L’impegno per una legge a tutela della non autosufficienza è sempre in attesa di essere emanata; la sodai cord si è rivelata soprattutto una presa in giro; la regolarizzazione delle badanti, problema decisivo per tanti anziani, si è trasformata in un flop che sa di ennesima fregatura. E mentre si fanno rientrare i miliardi degli evasor, senza punizione per il grave danno arrecato al Paese intero, non si trovano economie per aiutare gli anziani, per regolarizzare le badanti, per detassare le pensioni, per aiutare gli indigenti.

La politica dei tagli impoverisce anche gli enti locali, mettendo in crisi molti dei servizi per gli anziani e i giovani. A questo punto è chiaro che occorre voltare pagina, andando oltre la stagione dei silenzi o della connivenza politica. Gli anziani possono e devono tornare a dire la loro, a farsi rispettare e ad affermare l’intangibilità dei loro diritti. Dalla nostra esperienza quotidiana a contatto con gli anziani balza evidente che essi hanno tanta voglia di tornare a contare, avendo ben chiaro che contare non è sinonimo di comandare né di porsi in alternativa alle attese delle giovani generazioni. Per l’Associazione per i Diritti degli Anziani diventa decisivo ridare fiducia agli anziani e lavorare assieme alle organizzazioni sindacali per un cambiamento sociale, in cui ognuno possa continuare ad essere e sentirsi parte attiva della società. Va dimostrata concretamente questa voglia di cambiamento, esprimendo consenso all’ADA ed alle sue iniziative. Con la forza dell’associazionismo si possono sostenere anche progetti impegnativi, ma non impossibili.