UILCOM FVG, Luca Mian confermato Segretario 

UILCOM FVG, Luca Mian confermato Segretario 

RETI, ASSET STRATEGICO PER IL PAESE

Mian: “Ospiteranno data e big-data. Lo Stato segua scorporo Tim”. Segnali di ripresa si intravedono per il settore delle cartiere. Spettacolo, serve sostegno a politiche culturali.

 

“Il sistema delle reti avrà in futuro la stessa importanza economica del petrolio. Ospitando data e big-data sarà uno degli asset più strategici del Paese”. Lo ha affermato Luca Mian, nel corso del IV Congresso della UILCOM del Friuli Venezia Giulia tenutosi oggi nella locanda Al Castello di Cividale del Friuli, che lo ha confermato nell’incarico di Segretario Generale regionale, facendo il punto sulla situazione dei vari settori di cui si occupa la categoria, tra cui rientra anche quello delle telecomunicazioni. Al congresso hanno preso parte anche il Segretario Generale della UILCOM Nazionale Salvatore Ugliarolo e il Segretario regionale della UIL Fvg Giacinto Menis. Appresa la notizia dell’operaio rimasto ferito ieri sera nella cartiera a Ovaro, a due giorni dal primo maggio dedicato alla sicurezza sui luoghi di lavoro, si è confermata in modo tragico e rilanciata l’urgenza di interventi per evitare e prevenire gli incidenti.

TELECOM – TIM. Nel settore delle telecomunicazioni, in particolare, preoccupa il sindacato il futuro di Telecom, in termini di occupazione e digitalizzazione del Paese.

“Negli anni in cui è stato riposizionato il controllo di Telecom all’estero, preoccupandosi solo del possibile sviluppo dei contenuti, si è assistito a un impegno del Governo a sostenere, attraverso “Cassa depositi e prestiti”, un progetto dell’agenda digitale, parallelo a quello di Telecom, per la realizzazione di Open Fibra con l’incorporazione di Metroweb – ha analizzato la situazione Mian -. In attesa di conoscere gli sviluppi societari e capire se il piano industriale di Tim che ci è stato presentato sarà quello che verrà effettivamente licenziato, non si può ridurre il progetto di scorporo a un puro interesse di controllo industriale e finanziario. Bisogna considerare la questione della messa in sicurezza e protezione della privacy dei dati sensibili del Paese. E’ indispensabile che il passaggio sia governato e gestito con compartecipazione attiva e sotto il controllo dello Stato, sia per garantire il mantenimento del controllo della società che nel governare i processi di ristrutturazione. L’annuncio, anche se tardivo, di un intervento attraverso Cassa deposito e Prestiti nella misura del 5%, è un primo segnale incoraggiante per la costituzione di una public company, ma non sufficiente”.

Per la UILCOM è “necessario ridare stabilità alla governance dell’azienda, finanziare gli investimenti necessari, incorporare il progetto Open Fiber  in TIM e salvaguardare i livelli occupazionali”. Secondo una stima tra dipendenti diretti (50.000) e indotto, sarebbero coinvolte quasi 70.000 unità. In Friuli Venezia Giulia si contano 630 addetti solo in TIM e il progetto di scorporo della rete, che conta rarissimi casi al mondo, nella nostra regione potrebbe interessare dal 40% al 60% degli attuali occupati. “In qualità di sindacato, siamo contrari sia ai processi di ristrutturazione unilaterali sia all’utilizzo di strumenti di solidarietà espansiva poco chiari”, ha proseguito Mian, che in vista di Trieste 2020 capitale della scienza punta a organizzare un convegno sul mondo delle telecomunicazioni.

Nel settore la UILCOM chiede anche la creazione di un “contratto delle reti e della comunicazione” che raggruppi più settori, dal web, alla telefonia, alle radiotelevisioni, settori che per la loro dimensione sovranazionale hanno bisogno di un quadro normativo e negoziale di livello sovranazionale  attraverso il coordinamento sindacale europeo (CES).

CARTIERE. Il settore delle cartiere e cartotecniche, che in FVG conta quasi 2000 addetti, “negli ultimi anni ha vissuto dinamiche diverse e contrapposte che tutto sommato non hanno creato grossi scompensi”.

“Il comparto del tissue e delle carte speciali e cartonati resta stabile e si rivela competitivo; l’e-commerce ha rilanciato il mercato del packaging, con una richiesta in Europa di oltre 1 milione di tonnellate di prodotti in più. Proprio in quest’ambito siamo e stati impegnati e lo saremmo, in una difficile vertenza che ha riguardato il sito produttivo di Burgo Duino, inserito nella mission produttiva del settore grafico – ha fatto il punto Mian -. Cartiera di Ferrara, con il sostegno degli enti locali con l’intervento di Friulia e quelli ministeriali con il supporto di Invitalia, rileverà e riconvertirà la linea 2 in prodotti legati al nuovo settore di mercato. Burgo sta rivedendo il suo piano industriale rilanciando la linea 3, linea produttiva di eccellenza, facendo leva sulla qualità dei prodotti molto apprezzati a livello europeo. I due imprenditori garantiranno la tenuta dei livelli occupazionali sul sito di Duino, scesa a 330 dipendenti, che potrebbe anche aspirare a entrare nell’area di Porto Franco”. Mentre il sito di Tolmezzo, che si rivolge ai mercati di carte speciali, non riscontra grosse problematiche ed ha interessanti redditività. Altre realtà in regione, hanno raggiunto buone tenute occupazionali, salariali e di consolidamento di mercato. In difficoltà sono invece la Cartiera del Gruppo Pigna di Tolmezzo, passata a ciclo discontinuo, e la Cartiera di Rivignano che, seppur dotata di un consolidato pacchetto clienti, sconta la mancanza di liquidità.

TV E SPETTACOLO. Nel comparto dell’emittenza la UILCOM si è impegnata a garantire il finanziamento della sede produttiva della Rai regionale di Trieste e punta a “tutelare anche il settore delle emittenti locali, non sottovalutando la concorrenza del web e la normativa della ripartizione delle frequenze”.

Infine nel settore dello spettacolo permangono “due problemi: il primo è legato al sistema di finanziamento pubblico del settore, mentre il secondo alle forme contrattuali applicate, per lo più precarie e stagionali. Le Fondazioni, sono state svuotate del loro patrimonio costrette ad avvalersi di forme di finanziamento pubbliche, di anno in anno sempre più ridimensionate, sono sopravvissute grazie a gravosi e pesanti piani di risanamento, non sufficienti a ristabilire l’equilibrio finanziario. Gli ultimi interventi prevedono il declassamento delle Fondazioni a Teatri lirici-sinfonici nei casi in cui non raggiungano un equilibrio di bilancio, mettendo a repentaglio la programmazione delle attività stagionali e la loro sopravvivenza”.

“C’è la necessità che le istituzioni facciano un repentino cambio di rotta nel sostegno delle politiche culturali sin qui adottate”, ha concluso Mian, ricordando le eccellenze in regione rappresentate dalla Fondazione del Teatro Verdi di Trieste e dall’Orchestra Sinfonica Mitteleuropa del Friuli Venezia Giulia con sede a Palmanova.

In segreteria oltre alla conferma del Segretario Generale Luca Mian sono stati eletti come componenti Paolo Battaino, Gunther Suban e Fabrizio Palamin. Tesoriere Massimiliano Peteani.